Cahill e il futuro con Sinner: "Rimarrò fino a fine anno, poi vedremo"

Tennis

Nella conferenza post finale, Darren Cahill è tornato a parlare del suo futuro con Sinner: "Rimarrò fino alla fine del 2026, poi vedremo. A fine stagione ci siederemo insieme e decideremo quale sarà la scelta migliore per Jannik". Poi il coach australiano elogia l'azzurro: "Ha dimostrato la sua maturità. Riesce a incassare un colpo duro, a rialzarsi e ripartire. Avrà una carriera lunga e straordinaria"

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Stavolta non ci sono scommesse, ma un futuro ancora tutto da decidere insieme.

Un anno fa, il destino di Darren Cahill al fianco di Jannik Sinner fu legato a una scommessa. "Se avessi vinto Wimbledon, avrei deciso io il suo futuro": era questo il patto tra il campione altoatesino e il coach australiano, che inizialmente aveva deciso di lasciare il team al termine del 2025. Il trionfo ai Championships, però, cambiò i piani. Oggi, invece, non ci sono patti o promesse. "Rimarrò fino alla fine del 2026, poi vedremo" ha spiegato Cahill nella conferenza stampa dopo la finale. "Avevo detto che avrei smesso alla fine del 2025, poi ho cambiato idea - ha aggiunto il tecnico australiano, al fianco del numero uno del mondo dal 2022 - Arrivati a fine stagione ci siederemo insieme e decideremo quale sarà la scelta migliore per Jannik".

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"Sinner ha dimostrato la sua maturità, avrà una lunga carriera"

Nella lunga conferenza stampa al fianco di Simone Vagnozzi, Cahill è tornato a parlare di quanto accaduto al Roland Garros. Un momento di difficoltà che Sinner è riuscito a trasformare in occasione di crescita: "Quello che è successo a Parigi è stato uno di quegli episodi difficili da spiegare. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto. Dopo il torneo ha fatto tutti i controlli necessari e abbiamo modificato alcuni aspetti della preparazione, soprattutto per affrontare meglio le giornate molto calde. Ma non sappiamo con certezza se fosse quello il problema. È stata semplicemente una situazione alla quale non abbiamo ancora una risposta precisa.

Questo però dimostra la maturità di Jannik. Riesce a incassare un colpo durissimo, rialzarsi e ripartire. Siamo arrivati qui dodici giorni prima dell'inizio del torneo e abbiamo scelto di non disputare un torneo di preparazione, quindi sapevamo che le prime partite sarebbero state complicate. Lui ha semplicemente abbassato la testa e lavorato duramenteHa avuto un atteggiamento eccezionale per tutto il torneo.

Avrà una carriera lunga e straordinaria e avrà tante altre occasioni per vincere Slam. Non penso che questo fosse più importante degli altri, ma è stato sicuramente qualcosa di davvero speciale".

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"Jannik sta creando una routine per affrontare il caldo"

La maturità - e la crescita - di Sinner passa anche da una gestione migliore delle giornate più calde. Una vera e propria routine, come spiegato da Cahill: "Nelle giornate più calde, lascia il campo dopo alcuni set, entra negli spogliatoi climatizzati, cambia maglietta anche se non sarebbe strettamente necessario. Sta creando una routine per affrontare al meglio il caldo e mantenere un livello elevato anche nelle giornate più torride. In fondo è un ragazzo cresciuto tra la neve e le Alpi. Il caldo per lui è qualcosa di diverso rispetto a molti altri giocatori. Più tempo trascorrerà ad allenarsi in queste condizioni, migliore diventerà. Lo abbiamo già visto qui: è stato uno dei Wimbledon più caldi della storia e lui lo ha gestito benissimo. Potremmo anche modificare la preparazione invernale, andando a cercare il sole e allenandoci di più con temperature elevate".

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