"Imbroglioni": la protesta dei tifosi Liverpool e la risposta "old style" dei Citzens
È stata la prima partita dopo che il City è stato giudicato colpevole di gravi violazioni finanziarie e i tifosi dei reds hanno tappezzato Anfield con striscioni di protesta e sfottò. Moltissimi erano parafrasi dei testi dei più grandi successi degli Oasis (con Noel Gallagher stesso presente allo stadio!). I tifosi del City hanno risposto con le bananone gialle, un simbolo del loro passato molto particolare. La partita è poi finita 3-0 per il City
CHEATS
- Cheat, dall'inglese: imbroglio, tranello, inganno, raggiro. Oppure ancora: imbroglione, baro, truffatore. Era questa la parola che campeggiava ovunque ad Anfield: Liverpool contro City, la prima partita dopo che la squadra di Manchester è stata giudicata colpevole di gravi violazioni finanziarie da una commissione indipendente della Premier League. Ironia della sorte, è capitata nel big match contro i più ostinati rivali degli ultimi anni…
OASIS MANIA
- Lo riconoscete il font? La parola "imbroglioni" sostituisce "Oasis" nel celebre logo della band tifosissima del City. Qui l'opera di parafrasi è anche è più profonda, con la rivisitazione della copertina del disco (What's the Story) Morning Glory?, che diventa (What's the Story) tainted Glory?. Tainted significa "corrotto", "sporco".
- "Imbroglioni" qui si lega allo sfondo del manifesto con la scritta "colpevoli". Quante volte? Immaginiamo 114, come il numero di violazioni di cui era accusato il City…
- Non è un caso che la protesta sia stata così accesa dalle parti di Anfield: nei vari anni delle violazioni contestate al City, era stato proprio il Liverpool la principale rivale nella corsa al titolo, chiudendo al secondo posto per ben tre volte. I tifosi ci vanno giù duro: "una generazione di tifosi imbrogliata"
MA I TIFOSI CITIZENS…
- Nello spicchio ospiti il parere è (ovviamente) l'opposto, scrivono: "In Khaldoon we trust", cioè "crediamo nel presidente Khaldoon Al-Mubarak".
OASIS MANIA (PARTE 2)
- Conosciamo bene la loro originalità e quanto gli inglesi si divertano coi giochi di parole. Qui inizia la carrellata di canzoni degli Oasis: la celebre strofa and after all you're my wonderwall diventa "and after all you really robbed us all". Tradotto: "E dopotutto ci avete derubati tutti per davvero…"
- Qui invece andiamo sulla canzone Stop Crying Your Heart Out. La strofa Cause all of the stars are fading away (tutte le stelle stanno svanendo) diventa "all of your stars are fading away", come a dire che a svanire, presto, saranno le loro stelle, cioè i grandi campioni…
- La canzone Champagne Supernova diventa invece "sham pain supernova", dove sham e pain significano, di nuovo, "impostore" e "dolore"
- Qui il titolo della canzone Oasis resta uguale: Acquiesce sta per "accettare qualcosa". I tifosi del Liverpool sembrano voler dire: accettate (le conseguenze)…
TUTTO QUESTO DAVANTI A NOEL
- Ah, giusto, tutto questo proprio davanti agli occhi dello stesso Noel Gallagher, che era ad Anfield…
- Deviamo dal tema Oasis: 'no legacy is so rich as honesty', 'Nessuna eredità è ricca quanto l'onestà'. Secco.
- Poi, come dicevamo, il numero 114, cioè l'esatto numero delle violazioni finanziarie contestate al Manchester City
- Di nuovo la parola "sham", dunque "fasullo", "impostore", qui legato al nome de club nella classica sciarpa celebrativa del match. Shamchester City. Sì insomma, il "fasullo Manchester City"
LA RISPOSTA DEL CITY CON LE BANANE… MA CHE SIGNIFICA?
- I tifosi citizens hanno risposto così, con le bananone gonfiabili. Sì, all'apparenza una risposta che poteva anche sembrare volgare ma che, in realtà — come spiega l'autorevole Guardian — è una sorta di citazione che affonda le radici in una tradizione cult del tifo inglese anni Ottanta, lanciata proprio dai tifosi del Manchester City stesso (prosegue nelle didascalie successive…)
- La storia è questa: a fine degli anni Ottanta gli stadi inglesi non erano certo quelli che conosciamo oggi. Col periodo hooligan al suo apice e le prime prese di posizione per contrastare il fenomeno (come l'esclusione dei club inglesi dalle coppe europee), molti impianti dell'epoca apparivano grigi, deprimenti e spesso deserti. Per di più, il City al tempo giocava in seconda divisione, ma il club vantava la sesta media spettatori più alta del calcio inglese…
- Poi arrivarono le banane. Per puro caso e per merito di un singolo tifoso, tale Frank Newton. Storia semplicissima: Frank vide una banana gonfiabile a casa di un amico e pensò fosse il caso di portarla con sé allo stadio. Nella goliardia del momento, la banana suscitò ilarità e — soprattutto — un inatteso trasporto in tutta la tifoseria. Negli stadi monocromatici dell'epoca (vale a dire grigi), la banana gialla spiccava. Era una nota di colore. Era sana follia. In un attimo si moltiplicarono diventando un vero e proprio fenomeno pop dell'epoca.
- Ecco, il senso potrebbe essere proprio quello. Rispolverare una tradizione vecchia quarant'anni di quando la tua squadra del cuore navigava in seconda divisione è come dire: c'eravamo (e ci divertivamo) anche quando non vincevamo mai. Ci saremo anche in futuro, accada quel che accada. Intanto, hanno festeggiato loro, vincendo 3-0 il big match di Anfield.
