Ranieri-Gasperini: tutte le tappe alla Roma di una storia ormai chiusa
Si va verso l'interruzione del rapporto tra la Roma e Claudio Ranieri, che potrebbe lasciare il ruolo di senior advisor della proprietà occupato da inizio stagione. Fu proprio l'ex allenatore ad affidare la panchina a Gasperini dopo nove anni all'Atalanta. Dalle frizioni sul mercato alle parole dell'allenatore fino all'ultima intervista di Claudio. Ecco la cronistoria del rapporto crollato tra i due protagonisti
RANIERI LASCIA LA PANCHINA…
- Dobbiamo tornare alla scorsa stagione, quando Claudio Ranieri torna per la terza volta alla Roma e diventa il terzo allenatore stagionale dopo De Rossi e Juric. È il 14 novembre 2024, la squadra è a +4 sulla zona retrocessione ma è protagonista di una scalata straordinaria. Nessuno conquista più punti nel girone di ritorno (46 su 57) e la Roma chiude a una sola lunghezza dalla qualificazione in Champions. Era già certo il suo ruolo dirigenziale dall'estate: è infatti proprio Claudio che lavora per il successore
… E LA AFFIDA A GASPERINI
- È noto alle cronache quell'incontro del 29 maggio a Firenze per studiare la Roma del futuro, chiacchierata dove era presente anche Dan Friedkin e l'ex direttore sportivo Florent Ghisolfi poi sostituito da Frederic Massara. Un incontro positivo che segue la decisione ufficiale di Gian Piero Gasperini: addio dopo nove anni indimenticabili all'Atalanta e l'inizio della nuova vita alla Roma. "È una grande sfida – le sue prime parole -, ci sono le condizioni migliori per fare un buon lavoro. Sarò emozionato, poi penserò subito al campo"
"ERA ANTIPATICO ANCHE A ME"
- Accostato alla panchina della Nazionale dopo l'esonero di Spalletti, Ranieri decide di declinare per concentrarsi sul suo nuovo ruolo in giallorosso. Promosso dal presidente Dan Friedkin come senior advisor, occupandosi quindi di consulenza per la proprietà dei Friedkin, Claudio racconta: "C'è stata subito sintonia con Gian Piero, ma ammetto che era antipatico anche a me. Il mio rapporto con lui sarà di un amico che sarà da un'altra parte e proverà a risolvergli ciò di cui ha bisogno"
"MI ASPETTO UNA SPINTA DAL MERCATO"
- Le prime critiche di Gasperini arrivano a luglio e vanno ricondotte al profilo di Richard Rios, centrocampista colombiano del Palmeiras gradito dall'allenatore ma sfumato dopo la cessione al Benfica. Al suo posto viene preso El Aynaoui dal Lens, lui come Wesley indicato proprio da Gian Piero. Il 19 luglio, al termine dell’amichevole contro il Trastevere, il nuovo allenatore dice: "Sono preoccupato perché siamo un po' in ritardo dopo alcune vicissitudini. Ci mancano ancora tanti giocatori"
IL CASO SANCHO
- Vincolata dai parametri del Fair Play Finanziario, la Roma acquista in estate anche Ziolkowski e Tsimikas oltre ai prestiti di Ferguson, Bailey e Ghilardi. Ma chi non arriva è Jadon Sancho, in uscita dal Manchester United e obiettivo dichiarato per l'attacco. Una telenovela infinita dove il giocatore fa più di un passo indietro e spazientisce anche lo stesso Gasperini. "Abbiamo perso solo tempo su Sancho", dirà Ranieri qualche mese più tardi
"SAPEVAMO CHE GASPERINI È MOLTO ESIGENTE"
- Lo dice Ranieri in una lunga intervista ai canali ufficiali del club al termine del mercato: "Sancho era economicamente era molto, molto pesante, però i Friedkin pur di accontentare l'allenatore l'avrebbero fatta. Certo, ci sarebbe stato da vendere qualcuno e serviva l'uscita di un pezzo pregiato che non credo sarebbe mai stato venduto perché i giocatori di valore noi vogliamo tenerceli. Abbiamo inserito dei giovani, sperando che con il nuovo allenatore vengano valorizzati al massimo"
QUEL CONFRONTO A TRIGORIA
- I risultati della squadra danno equilibrio all’ambiente anche se non mancano alcune frecciate dell'allenatore: "Roma è una piazza straordinaria, c'è tutto per far bene. Semmai dobbiamo crescere a Trigoria…". Così diceva Gasperini a settembre, mentre a gennaio riparte la caccia all'ala sinistra. Non andranno in porto le trattative per Raspadori e Zirkzee, da registrare invece il confronto a Trigoria tra Gasperini e Massara. Successivamente la società promuoverà un vertice tra allenatore, Ranieri e Ryan Friedkin per pianificare il mercato
"VOLETE LA CHAMPIONS O LA ROMA UNDER 23"?
- L'affare Malen aggiusta i problemi in attacco, ma a fine mercato gli arrivi dei giovanissimi Vaz e Venturino portano Gasperini a rivolgersi così ai giornalisti in conferenza stampa. Tradotto: devo centrare subito l'Europa che conta o valorizzare i giovani? E Gian Piero aggiunge: "Non pensavo di avere così tante difficoltà ad inserire giocatori in ruoli chiavi che cercavamo dall'estate"
IL SILENZIO DI GASP
- A marzo la Roma accusa un calo di risultati: le sconfitte contro Como e Genoa fanno seguito all'eliminazione in Europa League contro il Bologna. E se Gasperini contesta l'espulsione di Wesley giustificata dall'Aia ("Faccio la faccia da scemo così non si offende nessuno"), farà rumore il suo silenzio stampa dopo il ritorno alla vittoria col Lecce. Nel pre-partita Massara aveva detto: "Gli infortuni succedono a tutti, soprattutto in questa fase della stagione. Servono le risorse per fare bene e ci sono"
LA GESTIONE DEGLI INFORTUNI
- Gasperini in conferenza stampa si pronuncia così: "Sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina. Ci sono dei professionisti, è vero che si sono dovuti confrontare con dei casi limite. Penso a Ferguson ma anche i casi di Angelino, Bailey, Dovbyk e ora Dybala. Non sono casi frequenti nel calcio perché non sono muscolari"
"PRESI 30 GIOCATORI, ESEMPI MALEN E WESLEY"
- E ad aprile l'allenatore parla così prima del Pisa: "Negli ultimi due anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori e ne giocano stabilmente solo 4 o 5. Prima si deve individuare il target che si vuole: gli esempi sono Malen e Wesley". E ancora: "Che rapporto ho con Ranieri e Massara? Il mio obiettivo è creare squadre forti, quando crei le squadre forti tutto funziona alla perfezione e c’è più unità"
"GASPERINI QUARTA SCELTA"
- Ecco la nota intervista a Sky di Ranieri nel pre-partita di Roma-Pisa: "Tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati da me e dall'allenatore. Abbiamo preso Malen, Wesley e tutti gli altri. Abbiamo scelto anche Ferguson, si è forse perso tempo con Sancho. Alcuni giocatori non gli piacevano e non li abbiamo presi. Io ho scelto 5-6 allenatori, 3 non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire coi giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici"
"NESSUNO SCREZIO CON RANIERI"
- A rispondergli è Gasperini dopo il 3-0 al Pisa: "Io ho lasciato libera scelta sui giocatori che non conoscevo, ho indicato solo due giocatori importanti e ne è arrivato uno. Dall'inizio era determinante per me lavorare sugli attaccanti. Per me era quella la priorità, il resto andava benissimo. Non c’è mai stata una contrapposizione su quello. Io con Ranieri non ho mai avuto problemi, nessuno screzio. Anzi: mi sembrava anche d'accordo su questo"
"SORPRESO DAI TONI". E POI SI COMMUOVE
- Al gelo di Trigoria tra le parti segue la vigilia della sfida all'Atalanta, dove Gasperini ha vissuto nove anni memorabili. Non prima di iniziare così: "Sono stati toni che non mi aspettavo, sono sorpreso, ma l'alibi per domani è zero. Non rispondo e non voglio creare alcun danno alla squadra". E al ricordo di Antonio Percassi a Bergamo la commozione lo costringe ad abbandonare la conferenza
"RANIERI? NON METTETECI SULLO STESSO PIANO"
- Dopo la call telefonica tra Dan Friedkin, Gasperini e Ranieri, è Massara che prova a ridimensionare la frattura tra le parti: "I confronti sono normali per migliorare la squadra". Ma al termine dell'1-1 con l'Atalanta è lo stesso Gasp a dire: "Chiunque ha il diritto di non essere contento del teatrino di questa settimana. Sono stato tirato dentro questa cosa e non voglio essere messo sullo stesso piano: non ho risposto e non voglio rispondere"
"TUTTI UNITI PER UN UNICO SCOPO". POI...
- L'ultima voce nella vicenda è quella di Ranieri, che in occasione del Premio Città di Roma manda un messaggio chiaro all'ambiente giallorosso senza far riferimento alle polemiche nate dalle dichiarazioni a distanza con l'allenatore: "I ragazzi stanno dando tutto, siamo uniti per un unico scopo". A distanza di poche ore, però, arriva la notizia del possibile addio anticipato di Claudio dopo le tensioni crescenti degli ultimi giorni
