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Roma-Lazio, Lega Serie A presenta ricorso al Tar su data e orario. News LIVE

La Lega Serie A ha presentato il ricorso al Tar contro la decisione del Prefetto di Roma di far disputare il derby della Capitale lunedì 18 maggio alle 20.45. La proposta della Serie A era anticipare alle 12 di domenica 17 maggio la partita con lo spostamento di mezz'ora della finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico alle 17.30. Nel pomeriggio di giovedì 14 maggio si saprà l'esito del ricorso

CORSA CHAMPIONS LIVE: NAPOLI - JUVE - MILAN - ROMA - COMO

Domani pomeriggio l'esito del ricorso

L'esito del ricorso al Tar da parte della Serie A arriverà domani nel pomeriggio

Lega Serie A, presentato ricorso al Tar

La Lega Serie A ha depositato il ricorso al Tar contro la decisione del Prefetto di Roma di far disputare il derby della Capitale lunedì alle 20.45. La proposta della Lega era di anticipare il derby (e gli altri match delle squadre imegnate nella lotta Champions) a domenica 17 maggio alle 12, con lo spostamento di mezz'ora, alle 17.30, della finale degli Internazionali al Foro Italico. Ipotesti che sarebbe stata respinta, per questo il ricorso al Tar

ANSA: Fonti, 'proposta Lega Calcio sul derby non percorribile'

La proposta della Lega Calcio di anticipare alle 12 di domenica il derby Roma-Lazio 'non è percorribile', apprende l'ANSA da fonti qualificate secondo le quali resta dunque confermata la decisione del prefetto di Roma di far giocare la partita lunedì 18 maggio alle ore 20.45.

Abodi: "Arrivare al Tar sarebbe sconfitta del dialogo"

"Derby? Auspico che arrivi il giorno della partita e soprattutto un minuto dopo, perché questa cosa  è partita male. Mi auguro solo che si ritrovi la sintonia necessaria al servizio delle persone". Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi Abodi ha aggiunto: "Ci si poteva pensare prima? Il momento in cui queste cose si valutano è prima del calendario. Il calendario è pieno di condizionalità e insieme a tutte le altre, tranquillamente, ci sarebbe stata non una sorpresa ma una certezza, la finale degli Internazionali. Arrivare al Tar sarebbe una sconfitta del dialogo, sapendo che nel dialogo c'è chi prende l'ultima decisione".

Simonelli: "Aspettiamo risposta Ministero Interni entro sera, altrimenti andremo al Tar"

"Prendiamo atto della decisione del Prefetto ma non la condividiamo. Abbiamo fatto una proposta al Ministero degli Interni, per trovare una soluzione che è quella di dare la nostra disponibilità ad anticipare alle 12 l'inizio di tutte e 5 le partite". Lo ha detto il presidente della Lega di serie A, Ezio Simonelli, dopo l'Assemblea della Lega di serie A. "Ci auguriamo di ricevere una risposta a questa nostra proposta entro sera. Se non dovessimo avere una risposta entro sera dovremmo comunque presentare ricorso al TAR".

Ministro Interno: "Dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima"

Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: "La decisione presa dall’autorità di pubblica sicurezza è stata per me persino molto scontata nella sua ragionevolezza. Mi dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima perché non è che non si sappia che gli Internazionali di tennis si svolgano annualmente in una determinata fase dell’anno…"

Il programma della 37^ giornata se verrà accolta l'ipotesi di anticipo

La Lega Serie A aveva previsto alle 12.30 tutte le gare con squadre coinvolte nella lotta Champions. Qualora venisse anticipato alle 12 il derby di Roma, verrebbero spostate di 30' anche le altre 4 partite. Ecco come cambierebbero gli orari e le partite visibili su Sky:

  • COMO-PARMA domenica 17 maggio ore 12 su Sky
  • GENOA-MILAN domenica 17 maggio ore 12
  • JUVE-FIORENTINA domenica 17 maggio ore 12 su Sky
  • PISA-NAPOLI domenica 17 maggio ore 12
  • ROMA-LAZIO domenica 17 maggio ore 12
  • INTER-VERONA domenica 17 maggio ore 15
  • ATALANTA-BOLOGNA domenica 17 maggio ore 18
  • CAGLIARI-TORINO domenica 17 maggio ore 20.45
  • SASSUOLO-LECCE domenica 17 maggio ore 20.45  su Sky
  • UDINESE-CREMONESE domenica 17 maggio ore 20.45

Al momento nessun ricorso presentato al Tar

La Lega nella nota di ieri aveva minacciato di adire a vie legali se il Prefetto di Roma non avesse rivisto la sua decisione di spostare il derby al lunedì. A ora presso il Tar del Lazio non è stato depositato alcun ricorso.

50mila spettatori attesi all’Olimpico per il derby

Per il derby sono previsti cinquantamila spettatori, non ci sarà il tutto esaurito a causa della protesta dei tifosi della Lazio che non riempiranno la curva Nord ma una buona parte di loro si radunerà comunque a Ponte Milvio, luogo distante soltanto poche centinaia di metri dal Foro Italico

Il nodo dell'ordine pubblico

Nella giornata di martedì, dopo le valutazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Prefettura di Roma aveva disposto il rinvio del derby a lunedì 18 maggio alle ore 20:45. Nella nota della prefettura i problemi messi in risalto riguardavano ordine pubblico e mobilità urbana, in sovrapposizione con la finale degli Internazionali di tennis. Rischi che si ridurrebbero facendo finire Roma-Lazio alle 14 e iniziare la finale al Foro Italico 2 ore e 30' dopo.

L'ipotesi per giocare il derby domenica

La Lega Serie A è al lavoro per trovare una soluzione che permetta di disputare domenica il derby di Roma. L’ipotesi sul tavolo su cui si sta lavorando in queste ore sarebbe quella di anticipare di 30’ il calcio d’inizio di Roma-Lazio (dalle ore 12.30 alle 12) e, contemporaneamente, è stata inoltrata richiesta alla Federazione Italiana Tennis e Padel di posticipare di 30’ l'inizio della finale del singolare maschile degli Internazionali di tennis (dalle 17 alle 17.30). Un tentativo di mediazione per ottenere l'ok della Prefettura

Il comunicato integrale di ieri della Lega Serie A

In un lungo comunicato ieri la Lega Serie A aveva invitato “con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio" della partita tra Roma e Lazio a lunedì 18 maggio, altrimenti "sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio". "La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla Figc all'organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione", si legge nella lunga nota della Lega Serie A. "Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d'autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione - espressa a inizio stagione sportiva - di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio, in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi, i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche della decisione presa", prosegue la Lega. "Il provvedimento prefettizio fa riferimento in fatto alla contemporaneità della gara Roma-Lazio con gli Internazionali di tennis, lasciando intravedere il timore dell'Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi - come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter - e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto)". "Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l'unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell'intero parco del Foro Italico". "La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti - Genova, Torino, Como e Pisa - e delle altre quattro città in trasferta - Napoli, Firenze, Milano e Parma". "Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio", conclude la Lega.

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