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Roma-Lazio, data e orario derby: le news LIVE sul ricorso della Lega Serie A al Tar

La proposta della Lega Calcio di anticipare alle 12 di domenica il derby Roma-Lazio secondo la prefettura non è percorribile. Resta dunque al momento confermato l'orario della partita per lunedì 18 maggio alle ore 20.45, in attesa che si pronunci il Tar sul ricorso d'urgenza presentato dalla Lega Serie A. L'esito dovrebbe arrivare entro il primo pomeriggio di oggi

A che ora si prouncerà il Tar?

Non esiste un orario esatto, ma la pronuncia del Tar del Lazio sul ricorso della Lega Serie A è attesa in giornata (presumibilmente questo pomeriggio). Trattandosi di un ricorso d'urgenza (decreto monocratico cautelare), il Tribunale Amministrativo Regionale è chiamato a deliberare entro un massimo di 24 o 48 ore dal deposito dell'atto. Il verdetto arriverà per vie ufficiali e verrà pubblicato sul sito ufficiale del Tar (QUI).

Simonelli: "Prove di forza in questo momento non servono"

Il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli: "Non è questo il momento di discutere perché è stata fissata in questa data. Ma quando è stata fissata lo si è fatto quasi un anno fa. Quindi diciamo che ci si poteva pensare però si era anche pensato come risolverlo. Detto questo, dobbiamo affrontare un problema con lo spirito di risolverlo e non fare bracci di forza. Qualche colpa come Lega? Più che colpa non avevamo previsto la concomitanza di questi eventi, cosa che si poteva prevedere e non avevamo previsto la Lazio in finale". 

Abodi: "Arrivare al Tar è sconfitta del dialogo"

"Mi auguro solo che si ritrovi la sintonia necessaria al servizio delle persone - ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, a margine di un evento a Roma -. Ci si poteva pensare prima? Il momento in cui queste cose si valutano è prima del calendario. Il calendario è pieno di condizionalità e insieme a tutte le altre, tranquillamente, ci sarebbe stata non una sorpresa ma una certezza, la finale degli Internazionali. Arrivare al Tar è una sconfitta del dialogo, sapendo che nel dialogo c'è chi prende l'ultima decisione".

Sarri: "Se si gioca domenica non vengo... "

"Cosa penso della data del derby? Io dico solo che lunedì vengo, domenica giocano loro. Se fossi il presidente non presenterei neanche la squadra". Cosi' il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, intervistato dopo la finale di Coppa Italia, in merito al caos sulla data della partita Roma-Lazio. "Fai giocare le squadre a fine maggio a mezzogiorno e mezza? Questo non è calcio... ", ha chiosato Sarri. 

Cosa sappiamo fin qui

Bisognerà aspettare ancora qualche ora - dovranno farlo anche le decine di migliaia di tifosi che vorranno andare allo stadio - per sapere quando si giocheranno il derby di Roma e le altre quattro partite che, con l'obbligo della contemporaneità fissato per le ultime due giornate, dovranno accodarsi perché rilevanti per la corsa alla Champions League: Como-Parma, Genoa-Milan, Juve-Fiorentina e Pisa-Napoli.

Una sorta di tempesta perfetta di incastri, vincoli e mancata previsione del peggiore scenario che parte dalla concomitanza, temporale e geografica, di derby e finale degli internazionali d'Italia di tennis di Roma. Il tutto con l'aggiunta della finale di Coppa Italia con la Lazio che ha determinato l'impossibilità di anticipare tutto al sabato.

L'ultima parola spetterà al Tar, a cui la Lega ha fatto definitivamente ricorso proprio mentre si giocava Lazio-Inter, al termine di una giornata di consultazioni frenetiche e tentativi di mediazione falliti.

Negli ultimi 2 giorni il derby di Roma è stato al centro di un duro scontro istituzionale a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico. Per ragioni di ordine pubblico, la Prefettura di Roma ha emesso lunedì un'ordinanza che vieta la disputa della partita di domenica, decretando lo slittamento a lunedì 18 maggio alle ore 20:45. La decisione ha scatenato l'immediata reazione della Lega Serie A, la quale ha rigettato fermamente il provvedimento e ha depositato un ricorso d'urgenza al TAR per difendere la contemporaneità delle partite decisive in chiave Champions League.

Nelle ultime ore la Lega ha anche tentato di proporre un compromesso last-minute, offrendo di anticipare il calcio d'inizio della domenica per liberare l'area prima dell'evento tennistico. Una proposta della Lega recapitata direttamente al Ministero degli Interni: anticipare le 5 partite alle 12 e posticipare sempre di mezz'ora, alle 17.30, la finale degli Internazionali, così da creare un cuscinetto tra il deflusso dei tifosi calcistici e l'arrivo di quelli del tennis.

Niente da fare, bocciata: si resta così alla decisione del Prefetto, che ha preferito l'ipotesi di lunedì sera, precedentemente scartata per ragioni di ordine pubblico, a quella di una domenica a pranzo ancora meno gestibile.

Al momento dunque le 5 partite restano fissate per lunedì sera alle 20.45, almeno fino alla decisione del Tar, che difficilmente cambierà l’esito finale. Ma a questo punto è lecito aspettarsi di tutto.

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