Formula 1, tutto quello che c'è da sapere sul GP di Emilia Romagna a Imola

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Cristiano Sponton

La F1 torna a Imola su un tracciato che ha subito un piano di ammodernamento ad opera di Hermann Tilke. Si tratta di un circuito tecnico, in cui è difficile superare. Attenzione alla grande novità, con il weekend spalmato su due giorni tra sabato e domenica. La F1 torna con la gara a Imola: tutto in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

IMOLA, GP A PORTE CHIUSE

La Formula 1 torna a correre sul tracciato sorto in riva al Santerno dopo diversi anni. L’ultimo Gp su questa pista si era disputato nel 2006 con la vittoria di Schumacher davanti alla Renault di Fernando Alonso. Il circuito e le sue strutture sono stati oggetto di un piano di riqualificazione e di ammodernamento iniziato nel novembre 2006 e conclusosi nel settembre 2007. Questi lavori sono stati curati dal tedesco Hermann Tilke che in questa ultima decade è stata la persona che ha contribuito a realizzare molti circuiti dell’era moderna.

 

Il circuito è molto tecnico

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari è universalmente riconosciuto come un tracciato molto tecnico, difficile da interpretare, con curve e staccate piuttosto complesse. Come tanti altri circuiti ‘storici’ in Europa, anche Imola nacque come tracciato stradale subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, prima di trasformarsi in un circuito permanente e ospitare la prima gara di Formula 1 (senza validità iridata) nel 1963. Da allora, il tracciato ha subito diverse modifiche, molte delle quali effettuate negli ultimi 14 anni. Dopo il tragico week end del Maggio 1994 è stata realizzata una variante alla curva del Tamburello con l’obiettivo di ridurre la velocità visto che la via di fuga non è stato possibile allungarla. Recentemente è stata definitivamente eliminata la Variante Bassa quindi, dall’uscita della Rivazza, le vetture potranno andare in pieno fino alla variante del Tamburello. I punti più spettacolari sono la staccata della curva Tosa che, rispetto alla “vecchia” Imola ha perso un po’ di fascino perché le monoposto arrivano alla frenata non alla massima velocità visto la presenza della variante Villeneuve. Un tempo questa curva era

oggetto di diversi sorpassi in quanto le monoposto arrivavano in pieno e dovevano ridurre di molto la velocità per affrontare questa meravigliosa curva. Anche il tratto delle Acque Minerali è molto suggestivo. Sono curve medio veloci che esalteranno al massimo il bilanciamento delle vetture. Il circuito di Imola misura 4909 metri e si percorre in senso antiorario, con 12 curve a sinistra e 9 a destra. A differenza di Portimao, presenta una sede stradale piuttosto stretta ed è quindi difficile compiere sorpassi, a favore della strategia di gara.

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L’ultimo Team a guidare a Imola è stato Alpha Tauri, che ha organizzato su questa pista il proprio filming day, girando anche con una vecchia monoposto prima della ripartenza della stagione 2020 in Austria. A ogni modo, le monoposto turbo-ibride attuali scenderanno in pista qui per la prima volta in assoluto.

 

L’asfalto liscio non andrà a stressare gli pneumatici

Rispetto all’edizione 2006 il circuito è stato riasfaltato. Ora è piuttosto liscio e non stressa particolarmente i pneumatici. Vista la consistenza dell’asfalto e i carichi medi a cui sono sottoposti gli pneumatici, Pirelli ha deciso di portare in pista i compound di fascia intermedia nominato come C4 la soft, C3 la media e C2 la hard.

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l back-to-back con Portimao impone un format diverso a questo weekend di gara: nessuna attività in pista il venerdì, una sola sessione di prove libere da 90 minuti il sabato mattina, seguita dalle qualifiche. Per questo motivo, l’allocazione è diversa rispetto alle altre gare, con 10 set di pneumatici slick a disposizione di ciascun pilota per tutto il fine settimana: 2 set di hard, 2 set di medium e 6 set di soft.

 

A livello aerodinamico bisognerà trovare il giusto compromesso

A livello di carico aerodinamico i team dovranno trovare il giusto compromesso in quanto bisognerà essere molto veloci nei rettifili ma servirà parecchio carico per affrontare al meglio le curve di media-alta velocità. Le simulazioni indicano che il carico consigliato è di livello alto che dovrebbe garantire il giusto compromesso in termini di efficienza e di bilanciamento aerodinamico.

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Imola non richiede solo un grande carico aerodinamico, è anche abbastanza severa con l'impianto frenante. I cordoli ad Imola sono molto alti e i piloti devono passarci sopra in maniera aggressiva per segnare buoni tempi. Questo affatica parecchio alcune componenti di telaio e sospensioni. Di norma qui è molto difficile superare, perché i rettilinei tra le chicanes sono troppo brevi per permettere tale manovra. Diventa fondamentale quindi trovare una buona posizione in qualifica e studiare una strategia valida.

 

Ecco come sarà organizzato il fine settimana di Imola

Causa problemi logistici il fine settimana sarà concentrato su due giorni: sabato e domenica. Le prove libere 3 avranno una durata di 90 minuti e si terranno dalle 10:00 alle 11:30 del mattino di sabato. Le qualifiche, poi, si terranno regolarmente al sabato pomeriggio, con inizio alle ore 14:00. La gara sarà anticipata alle ore 13.10 visto che le ore di luce nel mese di novembre sono decisamente inferiori rispetto alla primavera e all’estate.

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