SF-26 a Fiorano: il battesimo della sostanza inaugura una Ferrari senza fronzoli
ferrari ©IPA/FotogrammaIl debutto della nuova Ferrari segna una netta discontinuità con la gestione comunicativa delle stagioni precedenti. Dopo la presentazione della monoposto e i primi chilometri sulla pista di casa, la squadra ha scelto un profilo di estremo realismo, preferendo il silenzio ai proclami che in passato avevano generato false speranze nei tifosi
Pragmatico e senza fronzoli, il primo battesimo della SF-26 è stato così. Il 2025, i grandi eventi, le dichiarazioni cariche di promesse, poi non mantenute, hanno scottato tutti all’interno della Gestione Sportiva a Maranello. Quel film sembra un lontanissimo ricordo rispetto all’approccio e quanto visto e sentito fin’ora invece.
E a proposito di passato, è proprio a uno di quelli vincenti che si ispira la livrea della nuova monoposto: con tutto quel bianco che spicca sul rosso tornato lucido, facile ricordare la furia rossa del primo mondiale di Lauda del 1975, la 312 T. Ma la SF-26 è costretta a guardare prepotentemente al presente e al futuro, perché così ha imposto il profondo cambio regolamentare di questa stagione. Una macchina più compatta, stretta, corta e leggera, già con soluzioni coraggiose nella meccanica e nel motore.
Vasseur e i piloti si giocano molto con la SF-26
Quella che si è vista in pista a Fiorano e che ha fatto i suoi primi 15 chilometri dello shakedown cambierà profondamente pelle alla prima gara di Melbourne, lo aveva già dichiarato Vasseur a dicembre, ma le prime scelte sembrano interessanti. La cosa più importante in questi primi passi era fare chilometri e verificare che la monoposto appena assemblata non avesse problemi e così è stato.
Il battesimo ha soddisfatto tutti dentro la squadra ma per il resto bocche cucite e aspettative realistiche. Da vivere c’è un cambio monumentale che costringerà squadre e soprattutto piloti ad adattarsi bene e alla svelta, come ha detto Hamilton. Concentrarsi solo su se stessi è il diktat di Vasseur che sa di giocarsi molto con questa macchina. Il futuro suo e non solo, anche dei suoi piloti passa da qui.