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15 marzo 2018

Valentino Rossi rinnova fino al 2020 con la Yamaha: il dottore ancora in MotoGP

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L'atteso annuncio ufficiale è arrivato: Valentino Rossi, impegnato a Losail nel primo weekend di gara della stagione 2018, correrà in MotoGP e in Yamaha fino al 2020. "Sfida difficile, ma sono pronto. Le motivazioni non mi mancano, mi diverto e mi piace fare questa vita. E non è detto che sia l'ultimo rinnovo", ha spiegato Vale. Il via della prima gara della MotoGP 2018 in Qatar domenica alle 17

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Ufficiale il rinnovo in Yamaha di Valentino Rossi: The Doctor, che domenica in Qatar a 39 anni aprirà il Mondiale n.23 della propria carriera (gara al via alle 17 in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD, canale 208), correrà fino al 2020. Il prolungamento contrattuale di altri due anni con la Yamaha era nell'aria da settimane, ora è arrivata la conferma ufficiale da Losail, dove Vale ha collezionato tante soddisfazioni con quattro vittorie e altrettanti secondi posti.

Rossi: "Sfida difficile, ma sono pronto"

"Mi diverto ancora, mi piace guidare, questo stile di vita per quanto impegnativo ormai è diventato normale per me. Mi piace anche lavorare molto su me stesso, allenarmi e dare il massimo, soprattutto per questo ho deciso di andare avanti", ha spiegato Valentino nella conferenza stampa alla vigilia del GP del Qatar, "Vedo tanti piloti che si sono fermati al vertice, come Schumacher o Biaggi, ma penso che non siano stati contenti della scelta, molti sono tornati in pista, così ho deciso che io voglio correre fino alla fine. Può essere un rischio, ma se dovessi seguire questo ragionamento avrei dovuto chiudere con la MotoGP già anni fa... Preferivo non correre il rischio del rimpianto per non averci provato". "Quando ho firmato il mio ultimo contratto con Yamaha, a marzo 2016, mi sono chiesto se sarebbe stato l'ultimo contratto come pilota della MotoGP", ha ricordato Rossi, "A quel tempo ho deciso che avrei fatto la scelta nei due anni successivi e in questo periodo ho capito che volevo continuare a guidare la mia M1, è la cosa che mi fa sentire bene. Avere ancora l'opportunità di lavorare con il mio box, con la mia squadra e con tutta la Yamaha è un piacere. Voglio ringraziare tutti, in particolare il Team Director Lin Jarvis e il Team Manager Maio Meregalli per la fiducia che hanno in me visto che la sfida sarà difficile. Mi dovrò allenare duramente, richiederà un grande sforzo. Ma sono pronto e la motivazione non mi manca. E' la ragione alla base di questo rinnovo". E potrebbe non essere ancora finita: "Ci sono percentuali più alte del passato che sia l'ultimo rinnovo, ma non è detto...".

Jarvis: "Valentino è ancora al top"

Per Jarvis, managing director della Yamaha, il rinnovo di Rossi "è un ottimo modo per iniziare la stagione 2018". "E' stato molto facile raggiungere un accordo", continua il numero uno del team Yamaha, che non ha alcun dubbio sulla competitività di Rossi. "Nonostante i suoi molti anni nello sport e i suoi 39 anni, Vale è impegnato oggi come non mai e non c'è dubbio che è ancora un grande pilota, come testimoniato di recente con il suo secondo posto nel test in Qatar. Ora sta a noi dargli la migliore M1 possibile per lottare per le vittorie e per il titolo".

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Le reazioni

La notizia del rinnovo di Rossi non ha sorpreso più di tanto i rivali. Per Marquez "è impressionante il modo in cui trova le motivazioni per proseguire. Cercheremo di imparare ancora da lui", mentre Dovizioso sottolinea che sapeva "ancor prima di oggi che avrebbe continuato... E' veloce, non si fermerà fincheè va così forte". E per Jonhatan Zarco, Rossi va "ringraziato, realizza il nostro sogno in MotoGP". Applausi anche da Lorenzo: "Gli auguro il meglio, è un grande esempio per tutti i piloti giovani che vedono in lui la possibilità di allungare a lungo la propria carriera".

I numeri

Valentino correrà fino a novembre del 2020, quando mancheranno tre mesi al compimento dei 42 anni. Non è un record assoluto, Ferguson Anderson ha vinto addirittura un Gran Premio in 500 a 44 anni e 237 giorni, ma sicuramente è un record per uno dei piloti più vincenti nella storia del motociclismo. Rossi in conferenza stampa ha fatto riferimento a Troy Bayliss e Michael Schumacher parlando di due campioni che hanno lasciato all'apice della loro carriera per poi pentirsi e tornare in pista. Ecco, Rossi vuole evitare di fare questo errore perché si sente ancora in forma nella testa, nel fisico e soprattutto nel cuore. Perché correre su una moto è soprattutto questione di amore, amore per uno sport e per uno stile di vita che Valentino sente ancora completamente suo. È anche una scelta coraggiosa perché quando arriverà una gara storta, si punterà subito il dito sull’età ma Rossi ha talmente tanta esperienza che difficilmente si farà condizionare. Finirà la sua carriera con 25 stagioni nel Motomondiale in cui, per ora, ha conquistato 9 titoli, 115 gare, 64 pole e 227 podi. La sua speranza è che questi numeri possano essere migliorati, ma non c'è un'ossessione statistica, c'è più la voglia di continuare a fare quello che ama. E quello che sicuramente gli riesce meglio, anche a quasi 42 anni.

Il countdown Yamaha

I primi rumours sul rinnovo si erano diffusi nel paddock di Losail sin dalle prime ore del mattino. Poi una mezza conferma era arrivata dall'account twitter della Yamaha che, poco dopo le 12, ha iniziato a postare un tweet dopo l'altro con tutti i numeri della carriera di Valentino. Fino al numero più importante: il 2, gli anni in più di contratto.

Le anticipazioni di Vale e Graziano Rossi

Proprio dal Qatar, sede dell'ultima sessione di test della MotoGP, lo stesso Rossi due settimane aveva lasciato intendere la scelta sul suo futuro, escludendo di creare nell'immediato un proprio team di MotoGP: "Non lo faremo nei prossimi due anni. Anche perché, probabilmente, correrò io fino al 2020. Quindi, eventualmente, se ne parlerà più avanti". E ancora prima, il 16 febbraio, nel giorno dei 39 anni di Valentino il padre Graziano aveva dichiarato: "Perché dovrebbe rinnovare per una sola stagione? Se dovesse firmare un altro contratto sarà per altre due stagioni, come ha sempre fatto in carriera. Io ci spero, anche perché negli ultimi tre anni Vale è migliorato come competitività, lui è ancora in grado di provare a vincere il Mondiale. E' un pilota che va ancora forte e finché sarà in grado di lottare per il podio non ha intenzione di fare altro".

Yamaha, stessa coppia per altri due anni

Sarà ancora Vinales-Rossi, dunque, la coppia con cui la Yamaha lotterà per la vetta del Mondiale di MotoGP fino al 2020. A Madrid, infatti, il 24 gennaio nel corso della presentazione della nuova Yamaha YZR-M1 Maverick Vinales aveva annunciato il rinnovo del contratto con queste parole: "Sono in Yamaha da due anni e resterò qui anche altri due anni, questa è una notizia. Ecco perché scelgo il 2. Sono molto contento del rinnovo fino al 2020".

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