MotoGP, tra dossi e polvere: quanti problemi con l'asfalto di Austin

Moto GP

Le prove libere hanno fatto emergere un problema importante con l'asfalto di Austin: nel tentativo di togliere i dossi causati dalle monoposto di Formula 1, la pista è stata fresata in molti punti. Tuttavia i dossi sono rimasti e l'aderenza è peggiorata. Non solo: i piloti lamentano anche la presenza di tanta polvere d'asfalto

AUSTIN, VITTORIA DI MARQUEZ

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Dopo le prime sessioni di prove libere, i piloti del Motomondiale sono rimasti tutti scontenti del lavoro che è stato fatto sulla pista di Austin. L’organizzazione, infatti, per cercare di togliere i dossi dell’asfalto causati dalle macchine di Formula Uno, ha fresato la pista in più punti. Il problema è che i dossi sono rimasti quasi interamente, mentre l’aderenza della pista è peggiorata. A questo si aggiunge il fatto che la polvere d’asfalto, dopo la fresatura, si è depositata in pista creando un grande polverone. Le condizioni dovrebbero migliorare sessione dopo sessione, anche se la pioggia prevista per sabato potrebbe peggiorare la situazione. La presenza della polvere è saltata subito all'occhio dopo i primi giri in pista. Le ruote delle moto lasciavano una scia simile a quella visibile in caso di asfalto bagnato. La "nuvoletta" che si veniva a creare non era, però, scaturita dalla presenza di acqua in pista, ma appunto dalla polvere d’asfalto rimasta in pista e sollevata dal passaggio dei piloti. Gli organizzatori hanno provato a rimediare con un pickup speciale, che monta nel rimorchio un motore a turbina di un jet militare e che soffia aria attraverso un lungo tubo a una potenza molto elevata. Un metodo spettacolare a dirsi, ma in realtà non troppo efficace. Il pickup ha provato a ripulire la pista con questi potenti getti d'aria, ma il problema non è stato risolto.

 

Taramasso: "Pista troppo sporca"

Per provare a livellare i tanti avvallamenti, circa l'80% circa della pista è stata fresata, purtroppo con pessime conseguenze. Sembra di correre sul bagnato, è difficile trarre conclusioni concrete in vista della gara. Lo hanno sottolineato tutti: dai piloti a Piero Taramasso, responsabile Michelin motorsport: "Non si possono fare valutazioni nè sulla moto nè sui pneumatici. Pista troppo sporca, c'è poco grip, c'è polvere dappertutto, si alzano addirittura dei sassolini. In queste condizioni non si può lavorare. Come buchi invece non c'è molta differenza rispetto all'anno scorso. E' come se fosse un turno mezzo bagnato. Bisognerà aspettare domani perchè si possa lavorare regolarmente".

IL CIRCUITO DI AUSTIN: IN GIALLO LE PARTI FRESATE

 

LE LINEE EVIDENTI DELLA FRESATURA

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