MotoGP, Dovizioso-Marquez, duello in parità: tutti i numeri

MotoGp

Michele Merlino

Dopo 154 giorni e 9 GP Dovizioso torna alla vittoria, aggiudicandosi al Red Bull Ring il duello all'ultima curva con Marquez. Scopriamo tutti i dati più significativi della domenica di Spielberg

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Per Dovi i 9 GP intercorsi tra il suo successo in Qatar e la vittoria al Red Bull Ring sono stati il digiuno più lungo da quando ha iniziato a vincere con Ducati, a Sepang nel 2016, ma non sono nulla di fronte ai 7 anni, 3 mesi e 4 giorni che dovette attendere dalla sua prima alla seconda vittoria (Donington 2009-Malesia 2016). I 7 anni di cui sopra ci portano a un altro avvenimento importante nella carriera del pilota di Forlì: la sua vittoria al Red Bull Ring è distante 10 anni e 16 giorni da quel suo primo successo nel 2009. Dovi diventa l'ottavo pilota nella storia con una carriera "vincente" di più di 10 anni. Il record appartiene all'inossidabile Valentino Rossi, i cui due successi più distanti in top-class (Donington 2000 ed Assen 2017) sono separati da 16 anni 11 mesi e 16 giorni.

Spielberg è sempre Ducati

Quattro vittorie su quattro: la Ducati resta imbattuta al Red Bull Ring, e allo stesso tempo fa diventare il circuito austriaco un'autentica bestia nera per Marquez. Per il pilota spagnolo questo resta l'unico tracciato in calendario in cui non ha mai vinto e per il terzo anno di fila è secondo al traguardo. Solo in un'altra pista Marc è stato beffato per tre anni consecutivi, al Catalunya, dal 2016 al 2018.

Per Dovizioso invece, il Red Bull Ring diventa il terzo circuito in cui vince due volte dopo Losail e Sepang: Dovi è il primo pilota ad ottenere due vittorie qui, anche considerando il periodo 1996-1997, quando la denominazione del tracciato era A1 Ring.

Pareggio Dovizioso-Marquez

La rivalità tra Marquez e Dovizioso, più che per vittorie e mondiali, può essere misurata nel confronto degli scontri diretti, quelli in cui si sono trovati al primo e secondo posto. Dopo la gara di Spielberg sono in perfetta parità: 7-7. Dovi ha prevalso su Marc in Catalunya, Red Bull Ring, Giappone 2017; Qatar, San Marino 2018; Qatar, Red Bull Ring 2019. Marc invece ha vinto davanti ad Andrea ad Assen 2014; Austin 2015; Motegi 2016; Aragon e Buriram 2018; Le Mans e Brno 2019.

Il passo è sempre mondiale

Marquez, dopo la sconfitta, ha affermato di essere "programmato" per il titolo e non per vincere le gare. I numeri sembrano confermarlo: nonostante questa sia la prima gara dopo una sequenza di sei in cui aveva sempre incrementato il suo vantaggio sul secondo in classifica, il suo vantaggio, 58 punti è di un solo punto inferiore a quello dell'anno scorso dopo l'undicesima gara. Marc ha conquistato il suo decimo podio stagionale: da quando è sbarcato in top-class solo in una stagione non è andato in doppia cifra, nel 2015, l'unico anno in cui non si è imposto a fine stagione.

I nuovi che avanzano

Tra le sorprese del GP d'Austria ci sono Pecco Bagnaia e Miguel Oliveira. Curiosamente, i duellanti per il titolo 2018 della Moto2 hanno entrambi ottenuto il loro miglior risultato in top-class, finendo la gara uno in coda all'altro: Bagnaia 7° e Oliveira 8°.

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