Coronavirus, MotoGP. La Malesia si candida per ospitare un secondo GP a Sepang

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Per recuperare la gara di MotoGP cancellata a Losail (ed eventuali nuovi GP che potrebbero saltare in futuro), il circuito di Sepang sta valutando l’ipotesi di ospitare un secondo evento oltre a quello già previsto a fine stagione. Bisogna però considerare le misure restrittive previste in Malesia e in Italia. Ezpeleta: "Decideremo settimana prossima"

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Nei giorni scorsi è nata una nuova ipotesi in Qatar sulle possibili misure da applicare al calendario del Motomondiale per ovviare ai problemi creati dall’emergenza coronavirus: in alcuni circuiti potrebbero svolgersi due eventi, per recuperare la gara di MotoGP persa a Losail ed eventuali nuove gare che potrebbero essere cancellate da qui in avanti. Il Sepang International Circuit ha in mente una proposta di aiuto: se dovesse saltare il secondo evento del 2020 (che sia il GP degli Stati Uniti o il GP dell’Argentina), il Sepang International Circuit ha dato la sua totale disponibilità a Dorna di poter ospitare subito un weekend di gare con Moto3, Moto2 e MotoGP. Quindi, oltre al normale GP della Malesia già previsto a fine stagione, ci potrebbe essere un altro evento a Sepang da disputare subito dopo il GP del Qatar. Qualora dovesse concretizzarsi questa ipotesi, la prima gara di MotoGP del 2020 si correrebbe quindi in Malesia.

Ezpeleta: "Nei prossimi giorni la decisione"

Sull'ipotesi di svolgere due GP a Sepang è intervenuto ai microfoni di Sky anche Carmelo Ezpeleta, n.1 Dorna, che ha risposto così a Rosario Triolo al termine delle gare di Moto2 e Moto3: "Dobbiamo ancora riflettere, ci sono diverse possibilità. Prenderemo una decisione settimana prossima".

Malesia e Italia, le misure restrittive

Per organizzare questo evento in Malesia, sarà necessario considerare anche le nuove misure restrittive adottate in Italia, in seguito al decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non solo. Al momento l’ingresso in Malesia è vietato a coloro che sono stati negli ultimi 14 giorni in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Questo significa che i piloti e i tecnici residenti ad esempio in Emilia Romagna (che non sono affatto pochi), dovrebbero uscire dalla Regione almeno 14 giorni prima del GP. La Malesia avrebbe chiesto due settimane di preavviso per programmare l’evento, probabilmente anche per organizzare un corridoio sanitario dedicato specificamente al Motomondiale.