MotoGP, Marc Marquez: "Forse a metà luglio potremo ripartire"

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Vera Spadini

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Il pilota Honda può, come i suoi colleghi, finalmente tornare in moto, e racconta la preparazione verso il Motomondiale che dovrebbe partire a luglio. Ospite del Barcellona FC, racconta anche qualche curiosità sulla sua quarantena...

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Il calcio è una delle passioni extra-motori di Marc Marquez: tifoso del Barcellona, è stato ospite del canale YouTube del club blaugrana, insieme al centrocampista Ivan Rakitic

Il campione del mondo ha parlato del graduale ritorno alla normalità: “In questo periodo a casa abbiamo lavorato sempre sulla parte atletica, perché se stai fermo per troppo tempo poi si nota… Lunedì è stato il primo giorno in cui potevamo iniziare a guidare una moto, ma ho deciso di aspettare fino a martedì o mercoledì, a seconda del tempo e delle condizioni del circuito. Poco a poco torneremo alla vita normale con gli allenamenti, per prepararci, perché tutto indica che a luglio inizierà il Motomondiale“.

 

Marc ha raccontato di essere rimasto in contatto con tutto il suo staff durante il lockdown attraverso mail e messaggi whatsapp. Diverso il discorso per quanto riguarda il suo compagno di squadra, suo fratello Alex Marquez: “Viviamo insieme, quindi potevamo allenarci insieme. Questo dà motivazione. Certo è bello allenarsi con gli altri piloti, ma al momento bisogna aspettare e guidare da soli sui circuiti”.

 

La prospettiva attuale è comunque positiva in vista di una ripartenza: si aspetta il nullaosta del governo centrale spagnolo dopo la proposta di Dorna di ripartite il 19 luglio da Jerez. “E’ chiaro che tutti i team sperano di ricominciare il prima possibile, ma la salute è la cosa più importante: l’ultima parola sarà del virus, e degli esperti che se ne stanno occupando. Tutto indica che a metà luglio inizieremo con il GP di Jerez. Il nostro problema è che per il mondiale viaggiamo in diversi Paesi, sono coinvolte più Nazioni, e quindi è più difficile coordinare tutto. Però gli organizzatori stanno cercando di improvvisare un campionato con un nuovo stile, forse ripetendo i circuiti, per fare diverse gare, adattandosi alla situazione”.

Dopo gli argomenti più seri, c’è stato spazio per alcune curiosità. Alla domanda: “Hai mai passato un giorno intero della quarantena con il pigiama addosso? “, Marquez ha risposto: “Sono rari i giorni in cui mi toglievo il pigiama! Adesso non ho i pantaloni del pigiama addosso ma quasi…”. Poi racconta cosa gli succede quando perde una gara: “Mi viene un’ansia per cui ho bisogno di mangiare di più”.

Il fenomeno di Cervera incassa anche i complimenti del giocatore del Barcellona: “Mi piace guardare le gare, la velocità con cui guida Marquez è davvero impressionante”.

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