MotoGP 2021, in griglia sarà vera rivoluzione: gli scenari

Mercato piloti
Vera Spadini

Vera Spadini

Il Mondiale sta per partire: il 2020 sarà un anno di transizione prima di una serie di cambiamenti per tutti i team, dopo un mercato piloti che non si è mai fermato

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Motori spenti, mercato in movimento: è il riassunto di questi mesi di lockdown della MotoGP, che finalmente sta per iniziare. Con una griglia di partenza fluida, nel senso che il 2020 sarà un anno transitorio, prima della rivoluzione del 2021. Per non esserne travolta, Honda ha blindato il talento di Marc Marquez con un maxi contratto di quattro anni. E Alex? Neanche salito in sella e già sostituito, da Pol Espargaró. Intanto quest'anno ci godremo il box con i due fratelli, poi la destinazione per il più piccolo dei Marquez dovrebbe essere il team di Lucio Cecchinello.

Rossi-Morbidelli insieme in Petronas

Altro team che si è mosso in anticipo è Yamaha: sarà l'ultima stagione di Vinales-Rossi, poi Quartararo prenderà la sella del Dottore, che andrà in Petronas a comporre un team tutto italiano, insieme a Franco Morbidelli. Manca l'annuncio, perché mancano i dettagli, ma Valentino non ha intenzione di smettere dopo questa annata a metà.

Suzuki, non si cambia. Incognita KTM

Solo certezze per Suzuki, che ha confermato Rins e Mir fino al 2022. Tanti dubbi invece per KTM, che oltre a Pol Espargaró perderà Martin, diretto in Pramac insieme a Bagnaia. Un destino legato con più fili a Ducati, quello della casa austriaca. Questo sarà l'ultimo motomondiale del tandem italiano Dovizioso-Petrucci con la Rossa. Si lavora sul prolungamento di Dovi, mentre Petrucci è già stato sostituito da Miller. Quindi Petrux sta diventando sempre più una soluzione per KTM. E un'opzione per Aprilia, in stand by aspettando la sentenza di Andrea Iannone. Un'ultima certezza: dal 19 luglio ci sarà da divertirsi, in pista e fuori.

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