Sanzioni FIM, Yamaha non farà ricorso. Le reazioni di Ducati e Suzuki

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Comunicato della Yamaha: non verrà fatto ricorso contro la penalizzazione di punti nel campionato costruttori e in quello a squadre, deciso ieri dalla Fim che ha contestato l'utilizzo di valvole prodotte da costruttori diversi, vietato dal regolamento. Ducati, Ciabatti: "Creato un precedente pericoloso". Brivio: "La sentenza getta un'ombra sul campionato della Yamaha"

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Nessun ricorso della Yamaha contro la sanzione della FIM, che per irregolarità tecnica sui motori ha deciso di penalizzare la casa giapponese togliendole 50 punti nella classifica costruttori, 20 al team ufficiale e 37 a Petronas nelle classifiche delle squadre. Attraverso un comunicato Yamaha fornisce la sua versione dei fatti sulla vicenda: "A causa di una supervisione interna e di una comprensione errata dell'attuale regolamento, Yamaha ha omesso di dare notifica preventiva e di ottenere l'approvazione da parte dell'MSMA per l'uso di valvole da parte di due produttori" e sottolinea che le valvole dei due diversi fornitori "erano state prodotte secondo una specifica di progetto comune".

Brivio: "La sentenza getta un'ombra sul campionato della Yamaha"

approfondimento

Irregolarità sui motori, sanzionata la Yamaha

Il punto di vista del team manager della Suzuki, Davide Brivio: "Si è creato un bel pasticcio. È stato scelto di non influenzare la lotta dei piloti per il mondiale e questo mi fa piacere, preferisco così, lottando alla pari. Chiunque vincerà il titolo lo avrà meritato sul campo, non ci sarà nulla da recriminare. Allo stesso tempo va detto che, purtroppo per la Yamaha, questa sentenza getta un’ombra sul loro campionato, perché comunque alla prima gara sono stati fatti punti pesanti con delle moto irregolari. Questo gli si ritorce un po’ contro. Rispettiamo la sentenza, alla fine i campionati costruttori e squadre non sono molto importanti nella MotoGP, se li vinci li pubblicizzi, se li perde non se ne accorge nessuno...".

Ciabatti: "Precedente pericoloso"

La posizione della Ducati attraverso il direttore sportivo Paolo Ciabatti: "Accettiamo e rispettiamo la sentenza, anche se pè una situazione un po' strana perchè dal nostro punto di vista pilota, squadra e costruttore nel caso di irregolarità sono soggetti tutti a penalità. Questa decisione crea un precedente pericoloso e discutibile, perchè di fatto i piloti hanno corso con moto irregolari. Ma abbiamo capito la decisione, nessun costruttore presenterà appello".

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