MotoGP, GP Qatar: si conferma conferma della regola del 3

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Michele Merlino

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Losail continua ad essere un club esclusivo tra Yamaha, Ducati e Honda. La Suzuki sfiora il podio con Mir: il digiuno della Casa giapponese diventa di 100 gare

HIGHLIGHTS - PAGELLE

La Yamaha ha ottenuto la sua 9^ vittoria qui, e gli altri due team a vincere sono Ducati (5) e Honda (3). Gli stessi tre team sono gli unici a podio: Honda e Yamaha 19, Ducati 13…e gli unici in pole: Yamaha 9, Ducati 5, Honda 3.

All'ultima curva sembrava che Mir potesse spezzare questa tradizione, visto che era secondo con la Suzuki, ma in accelerazione è stato sopravanzato dalle Ducati di Zarco e Bagnaia.

Il record di Zarco

Nella 4^ sessione di libere Johann Zarco ha stabilito il nuovo record di velocità massima in MotoGP, 362,4 km/h, battendo il precedente primato di 356,7 km/h messo a segno da Dovizioso al Mugello nel 2019 (FP3).

Per Johann anche una piccola soddisfazione personale: il suo primo podio in Qatar. In 11 gare corse qui in tutte le classi non era mai riuscito a terminare nella top-5, un caso unico nella sua carriera. Ora l'unico tracciato in cui non è finito nei 5 è Portimao, in cui tuttavia ci ha corso solo l’anno scorso.

100 e non sentirli

Da quanto non vediamo una Suzuki in pole? Esattamente 100 gare.

Un intervallo incredibilmente lungo: era il 14 giugno 2015, ed il pilota in pole era Aleix Espargarò, dal 2017 bandiera dell'Aprilia.

Un digiuno che apparentemente non pesa a Suzuki: l'anno scorso è riuscita comunque a vincere il titolo piloti e quello riservato ai team.

Lo stesso Mir, qualificatosi in decima posizione in Qatar, è stato il campione che alla prima del campionato successivo si è qualificato più in basso dal 1989, quando Eddie Lawson a Suzuka fu ugualmente decimo.

Come scritto qui sopra, Mir ha sfiorato il podio, perdendolo solo all’ultima curva. Ebbene Lawson in quella gara del 1989 riuscì a terminare in terza posizione…e vinse il titolo a fine anno!

500

È anche il tempo di fare il punto sull'assenza di Marc Marquez, il cui ritorno è programmato per la stagione europea. Il 31 marzo saranno passati 500 giorni dall'ultima volta che Marc ha visto la bandiera a scacchi di un GP. Lo fece da vincitore, a Valencia, il 17 novembre 2019.

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