Biaggi: "Mi aspetto che cambi qualcosa con Rossi"

"Max 50"

È il giorno dei 50 anni di Max Biaggi: per celebrare il suo compleanno su Sky On Demand potete rivedere la lunga chiacchierata fatta da Guido Meda con il quattro volte campione del mondo della 250 (che in bacheca si è portato anche due titoli con la Superbike). Dagli inizi all'avventura in Moto3, passando per il trio Biaggi-Capirossi-Rossi e per il giorno più bello, ecco alcuni estratti

MOTOGP LIVE - FOTO: LA CARRIERA - IL 1° TITOLO - "MAX 50" SU SKY: GUIDA TV

Potete rivedere l'intervista di Guido Meda a Max Biaggi, "Max 50", nella sua versione integrale su Sky On Demand.

Gli inizi

Gli inizi

"Non conoscevo i grandi del passato"

Prima gara in 125 nel 1989, a 18 anni. Il tuo talento è venuto fuori a sorpresa?

"Una persona che mi ha visto in pista per la prima volta ha detto subito 'questo ragazzo deve correre', mio padre gli ha risposto 'Non ci penso nemmeno', ma poi il giorno dopo stavamo già pensando al debutto...Io non capivo tanto cosa stesse succedendo. Non conoscevo i campioni del passato, sapevo tutto di calcio (per esempio della Roma e della Nazionale), ma non di MotoGP, conoscevo al massimo Agostini...".

Il giorno più bello

I titoli in 250

"Il 4° titolo è stato il massimo"

Come sono stati gli anni della 250?

"La 250 era la MotoGP di oggi, era tutto focalizzato su Aprilia, Biaggi, Italia, sentivo un peso importante addosso. Nel 1997 sono andato alla Honda e ho vinto il quarto titolo: quello è stato il massimo, ho realizzato un sogno".

 

Sportivamente qual è stato il giorno più bello della tua vita?

"Il giro d'onore a Phillip Island nel 1997, quando aprivo le mani, gesto che poi ho visto fare da Simoncelli. Tagliando il traguardo secondo ho vinto il titolo, togliendomi un grande peso. La notte prima non ho dormito, ho torturato il mio fisioterapista, gli ho tagliato i capelli, non sapevo cosa fare, la tensione era altissima".

Il trio Rossi-Capirossi-Biaggi

La rivalità

"Con Rossi e Capirossi scritto la storia delle moto"

"Rossi, Capirossi ed io abbiamo fatto la storia della moto degli ultimi 20 anni. Erano momenti belli, rimasti tali anche per le persone che ancora ricordano quel periodo, lo vedi dall'entusiasmo con cui gli appassionati pensano ancora oggi a quegli anni. Te ne accorgi anche sui social, un mondo dove io ho mostrato anche una parte diversa di me. Valentino ed io ora non abbiamo alcun rapporto. Ma in una seconda parte di vita ci aspetta qualcosa, secondo me. E' successo così anche con Capirossi, con cui ora ho un rapporto bello, rilassato, non c'è più la voglia di primeggiare l'uno sull'altro".

Il team in Moto3

Il nuovo team

"Volevo dare una seconda chance a chi non l'aveva avuta"

"Ho scelto di fondare il Max Racing Team per dare una seconda possibilità ai piloti che non l'avevano avuta, come Canet. La scommessa era quella di riportarlo su, con tutta la squadra. Oppure come abbiamo fatto con Fenati, che faceva fatica a trovare una squadra".

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