Valentino Rossi, un campione anche nel dire addio

MotoGp
Antonio Boselli

Antonio Boselli

Anche nel giorno del suo addio alle corse Rossi ha saputo dimostrare una semplicità e un carisma rari, qualità con cui in quasi 30 anni di carriera è riuscito a entrare nel cuore dei tifosi

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La comunicazione della Dorna è arrivata alle 10.02, una convocazione per una conferenza stampa eccezionale di Valentino Rossi alle 16.45. Le indiscrezioni che circolavano da giorni sono state così confermate e nonostante questo l'atmosfera nel paddock è cambiata immediatamente dopo questo annuncio. La sensazione, quasi la certezza, era che Rossi avrebbe annunciato il ritiro, ma girando tra i box c'era una incredulità surreale, quasi fosse inconcepibile che Valentino Rossi potesse smettere.

La serenità di Valentino

Il viso tirato degli uomini più vicini al pilota italiano tradivano un’emozione nuova, una nostalgia profonda che ha pervaso tutto l'ambiente. Il più tranquillo, come sempre è successo nei suoi 26 anni di carriera e prime delle innumerevoli battaglie in pista, è stato proprio Valentino Rossi. In conferenza stampa si è presentato sereno, in pace con sé stesso, capace di comunicare forse la cosa più difficile per un atleta con una leggerezza che solo i grandi hanno. “Smetto di correre” senza fronzoli, senza darsi quella importanza che nei fatti ha ricoperto nella sua carriera. È ovvio che non è stato facile dire basta e che lo sarà ancora meno quando a marzo ripartirà il mondiale senza di lui, ma Valentino Rossi, anche nel giorno del suo addio alle corse, ha dimostrato una semplicità e un carisma che in pochi hanno avuto nella storia dello sport, qualità che mancheranno terribilmente nel motomondiale.

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