Stoner: "Fantastico sfidare Rossi, ho imparato tanto. Marquez? Ha nascosto problemi Honda"

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È stato anche il giorno di Casey Stoner a Portimao, ospite d'onore del paddock. L'australiano ha parlato di Valentino ("Ho imparato tanto da lui, mi è mancato vederlo con i più forti negli ultimi anni") e ha fatto visita al box Ducati, con cui ha vinto il Mondiale nel 2007, 'ricevuto' da Miller e Bagnaia. "Mi taglierei lo stipendio - la battuta di Pecco - per avere Stoner come coach"

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Dopo un'assenza di oltre tre anni dal paddock (l'ultima al Mugello, nel 2018) a Portimao è stato il giorno di un ospite davvero speciale: Casey Stoner, due volte campione del mondo in MotoGP (nel 2007 sulla Ducati e nel 2011 con la Ducati) e rivale storico di Valentino Rossi, a due gare dal ritiro. "È sempre una grande emozione tornare - ha spiegato l'australiano nel corso di una conferenza stampa - e non vedo l'ora di riabbracciare Vale. Le nostre battaglie in pista sono state fantastiche, da lui ho imparato molto e vincere contro di lui ha dato ancora più valore ai miei risultati. Peccato che non abbia potuto lottare con i migliori nell'ultima parte della sua carriera, ma voleva continuare a correre e ha fatto bene a seguire il suo istinto. Io non ne sarei mai stato capace, per me correre significava esclusivamente vincere. Ora potrà dedicarsi a fare il papà... si divertirà moltissimo".

Casey Stoner
Casey Stoner durante la conferenza stampa a Portimao

Bagnaia: "Mi taglierei lo stipendio per avere Stoner coach"

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Prima dell'incontro con i giornalisti, Stoner - che oggi ha 36 anni - è stato nel box della Ducati, che ha vinto il titolo in MotoGP per la prima (e unica volta) proprio con Stoner. "Quest'anno ci sono andati molto vicino - spiega - è mancata soltanto un po' di costanza. Ma stanno facendo un grandissimo lavoro". Ad ascoltarlo c'erano il suo connazionale, Miller, e Bagnaia, che si è lasciato andare anche a una battuta. "Oggi è stato il nostro coach ed è stato molto bello - le parole di Pecco - non sarebbe male se la Ducati togliesse un po' di stipendio a me e a Jack per farlo stare con noi...". 

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Il "Canguro" - che dopo il ritiro è stato anche tester della Ducati - ha parlato pure di Marc Marquez ("è stato bravo a nascondere i problemi della Honda, merito del suo talento"), delle nuove generazioni ("M'incuriorisce molto vedere Marco Bezzecchi in MotoGP") e dei suoi problemi fisici. "Mi hanno ricostruito la spalla e sembrava che tutto stesse procedendo per il meglio - confessa - ma ci sono stati dei periodi in cui non riuscivo nemmeno alzarmi dal divano. Ora sto un po' meglio, ma mai a più del 60 per cento della mia forma". Ma se potesse, che moto vorrebbe guidare, oggi? "Forse la Yamaha - ammette - per capire se esista anche un modo differente di guidarla". 

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