Moto2 e Moto3, la stagione più variegata di sempre: è record

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Michele Merlino

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Il 2022 è la stagione più incerta, variegata, imprevedibile di sempre. Per la prima volta nella storia, nelle tre classi principali, contiamo 15 vincitori nelle prime 18 gare disputate (6 per ciascuna classe). Questo incredibile Mondiale supera il 2020, quando i vincitori dopo il 6° round erano 14

HIGHLIGHTS JEREZ: MOTO2 - MOTO3

È un dato che saltava all’occhio già nei round precedenti, ma a Jerez c’è stata la conferma assoluta sul fatto che il 2022 è la stagione più incerta, variegata, imprevedibile di sempre. E il dato è di livello assoluto, perché è riferito al numero di vincitori: per la prima volta nella storia, nelle tre classi principali, contiamo 15 vincitori nelle prime 18 gare disputate (6 per ciascuna classe). Il confronto con il passato è limitato alle tre classi attuali e, prima di esse, a 500, 250 e 125cc, perché, ovviamente, se mettiamo in pentola anche le 50, 80 o 350, è facile trovare valori più elevati. Questo incredibile 2022 supera il 2020, quando i vincitori dopo il 6° round erano 14, con i soli Arenas (3 vittorie in Moto3), Bastianini (2 in Moto2) e Quartararo (2 in MotoGP). Quest’anno, gli unici ad aver raggiunto quota 2 vittorie sono Sergio Garcia in Moto3, Celestino Vietti in Moto2 e Enea Bastianini in MotoGP.

I record della Moto2

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Vietti: "Gara dura, positiva solo la classifica"

Con i numeri elencati qui sopra, i record non li fa un solo pilota, ma l’alternanza degli stessi. Il panorama in Moto2 è incredibile: non solo ci sono stati 5 vincitori nelle prime 6 gare, ma 5 di essi erano alla prima vittoria in categoria, ed uno, Vietti, alla prima…e seconda! Alla lista si è aggiunto Ai Ogura, che porta al Giappone la 6^ vittoria in Moto2. Una concentrazione simile di nuovi vincitori in un numero così ristretto di gare non si era mai verificato in Moto2. Anche sul versante delle pole la Moto2 primeggia per varietà: nelle ultime 9 gare abbiamo visto 9 poleman diversi, ed anche questo è un dato che non si era mai registrato in precedenza.

Giornata nera in Moto3

Allo scorso round, a Portimao, era stata "giornata no" per i nostri colori, con il primo azzurro in 7^ posizione, ma a Jerez è andata peggio, molto peggio. Per la prima volta da Valencia 2013 nessuno dei nostri si è classificato nella top-10: il primo azzurro è stato Matteo Bertelle, in 11^ posizione. È un evento estremamente raro: solo in 12 occasioni su 182 abbiamo fallito la top-10 in Moto3. A farci compagnia, i giapponesi, non come nazione, ma come costruttori. La Honda a sua volta fallisce un arrivo nella top-10 in Moto3 per la prima volta dal 2013, e per loro, all’epoca, fu doppiamente crudele, visto che lo registrarono nella pista di casa, a Motegi.