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MotoGP, da Mir a Quartararo: come cambia il mercato piloti dopo il ritiro della Suzuki

ritiro suzuki

Antonio Boselli

©Getty

Il ritiro della Suzuki dalla MotoGP al termine della stagione 2022 avrà delle forti ripercussioni sul mercato piloti, dato che ci sono più piloti e meno moto a disposizione. Mir andrà alla Honda al posto di Pol Espargaró. Di conseguenza Quartararo rinnoverà con la Yamaha. Jorge Martin ed Enea Bastianini resteranno ufficiali in Ducati, a prescindere dal colore della loro tuta. Alex Rins al momento è senza una sella per il 2023

MIR VERSO LA HONDA - LEOPARD CANDIDATO A ENTRARE IN MOTOGP

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Il ritiro della Suzuki dalla MotoGP cambia radicalmente gli scenari del mercato piloti, solo per il fatto che ora ci sono più piloti e meno moto. Questo cambia il potere contrattuale dei manager, che dovranno accettare forzatamente delle condizioni al ribasso. Questo discorso non vale per Joan Mir, campione del mondo nel 2020, che nella Honda ha un destino naturale. La casa giapponese può finalizzare un'operazione che nelle ultime ore ha subito una repentina accelerazione per un pilota spagnolo, già vincitore di un titolo, di sicuro affidamento, un aspetto importante considerando le tante gare saltate da Marc Marquez negli ultimi due anni.

Quartararo verso il rinnovo con la Yamaha

Se l'operazione Mir-Honda andrà in porto, sul mercato ci saranno Pol Espargaró e Alex Rins. Quest’ultimo, con il ritiro della Suzuki, rimane per ora senza moto. Questa abbondanza cambia la condizione di tutti gli altri piloti perché, senza la certezza di nuovi team nel 2023, è meglio conservare il proprio posto. A questo punto è scontato il rinnovo di Fabio Quartararo con la Yamaha e la permanenza di Jorge Martin ed Enea Bastianini ufficiali in Ducati, a prescindere dal colore della loro tuta. Allo stesso modo Miguel Oliveira, che aveva avanzato delle proposte particolarmente esigenti alla KTM, anche sulla base di una presunta offerta della Suzuki (sic!), forse farebbe meglio ad accordarsi in fretta con il team austriaco.