MotoGP, paura per Bagnaia e gioia per Aprilia: Barcellona carambola di emozioni

MotoGp
Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

©Ansa

Il GP Catalunya è stato un mix di emozioni forti e contrastanti. Quel primo giro da brividi, con la maxi caduta in partenza e l'incidente spaventoso di Bagnaia. Poi il sospiro di sollievo (nessuna frattura per Pecco) e la festa di un'Aprilia che per la prima volta firma una doppietta storica in top class grazie al "capitano" Aleix Espargaró e a Vinales. I due spagnoli si sono anche scambiati la moto a fine gara, una scena che avrebbe fatto sorridere il presidente Colaninno

L'INCIDENTE DI BAGNAIA: FOTO - VIDEO

La gara del Montmeló è stata un mix di paure, sensazioni, dichiarazioni dei piloti e procedimenti disciplinari. Tanti pensieri, troppi, a cavallo di una doppia ripartenza dove mantenere alta la concentrazione non è stato semplice. Tutto ruota attorno all'asse della pericolosità intrinseca negli sport motoristici, ma acuita dal fatto che mai come oggi, in una MotoGP tirata al millesimo, partire bene guadagnando qualche posizione nelle prime curve fa realmente la differenza. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo a margine della carambola iniziale e soprattutto dell'incidente di Bagnaia, rimane la  gioia dell'Aprilia che ha firmato una doppietta esaltante.

Quello scambio di moto sarebbe piaciuto a Colaninno

Aleix Espargaró ha ritrovato una nuova giovinezza agonistica, mentre Vinales sta vincendo una di quelle sfide impossibili. E pensare che di Aleix in molti dicevano che avrebbe chiuso la carriera senza mai vincere un GP, mentre di Maverick che lasciare la Yamaha per andare in Aprila sarebbe stata la pazzia più grande della sua vita. Non è stato così. Il tempo ci sta dicendo che il progetto di Massimo RIvola è managerialmente "illuminato", che il gruppo tecnico è di valore assoluto, che la moto soprattutto sulle piste dove il grip naturale è scarso è imbattibile. Il resto è nel polso e nella testa dei piloti. Aleix Espargaró ha confermato che correva nel salotto di casa sua e si è vista la confidenza anche con la quale ha rimontato su Maverick, completando l'opera con un sorpasso tanto deciso quanto naturale. Vinales, che correva col cuore leggero e libero di testa, se non fosse stato per il decadimento della gomma anteriore poteva anche vincere. Ciliegina sulla torta i due piloti che arrivano al parco chiuso dopo essersi scambiati le moto. Una scena che avrebbe fatto sorridere il presidente Roberto Colaninno, al quale va un pensiero tutto italiano Italiano in una giornata da fissare nella storia delle corse.