MotoGP, il futuro pilota della Honda: Oliveira e Di Giannantonio in corsa

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Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

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La HRC è alla ricerca del sostituto di Marc Marquez per il 2024. Ormai tramontata l’ipotesi Zarco, che resterà in LCR. Difficile immaginare che Vinales e Aleix Espargaró possano abbandonare il progetto Aprilia. Il nome principale pertanto resta Oliveira: un ottimo pilota e un collaudatore capace, con la giusta personalità per guidare una Honda. Se il portoghese dovesse restare nel team RNF, aumenterebbero le probabilità di vedere Di Giannantonio alla Honda nella prossima stagione

GP AUSTRALIA, LA SPRINT LIVE

In Australia vanno in scena le ultime mosse del mercato, che ha inaspettatamente tenuto banco in questa stagione, con le trattative di Honda HRC al centro della scena. Chi erediterà la moto di Marc Marquez per lavorare nello stesso box di Joan Mir? Lo scenario si sta chiarendo in queste ore. Se per un paio di settimane sussisteva l'ipotesi Zarco (già sotto contratto con il team LCR dal 2024), adesso il francese ha sgomberato il campo dagli equivoci dichiarando che "sarebbe stato interessante, ma solo per un anno non avrebbe avuto senso, perché significherebbe cercare una sella per il futuro dopo una sola stagione". In questo senso per Johann meglio onorare il biennale che ha siglato con Lucio Cecchinello e avere migliori prospettive per il futuro.

Le ipotesi Vinales e Aleix Espargaró

La Honda ha fatto un'importante offerta economica a Maverick Vinales, ma il pilota dell'Aprilia evidentemente preferisce continuare il proprio percorso con Noale puntando molto sul 2024. Maverick inoltre, a parte il quasi impossibile ok da parte di Aprilia per liberarsi, non avrebbe più voglia (dopo l'esperienza con la Yamaha) di tornare a raffrontarsi con un approccio orientale alle corse, preferendo il dinamismo europeo. Risiede la sorpresa nel rumors di radio paddock che parlano di un contatto tra il management di Aleix Espargaró (pilota simbolo dell'Aprilia) e la Honda per un anno di contratto e un futuro da test rider. Difficile immaginare chi ha fatto la prima mossa, di certo lo stesso Aleix ha dichiarato a Sky che "tutti parlano con tutti", dopo aver sottolineato che "la Honda è un gigante e se pensa di venire a far spesa in casa Aprilia significa che abbiamo lavorato bene".

Perché le strade della Honda portano a Oliveira

La soluzione più logica e fattibile rimane a questo punto quella di Oliveira. Miguel è un ottimo pilota, collaudatore capace e ha anche la giusta personalità per indossare la maglia Honda. Attenzione però, perché Miguel ambisce a un contratto di tre anni e ad un ingaggio "pesante" magari simile a quello richiesto a KTM prima di andar via. Una volta trovato un punto di incontro sulla durata del contratto con Alberto Puig, allora Oliveira dovrà sedersi davanti a Massimo Rivola e convincerlo a dare il suo ok, visto che pur correndo nel team satellite RNF ha un contratto con Aprilia ufficiale. L'amministratore delegato di Aprilia Racing continua a ribadire che è molto deciso sul tema e difficilmente lascerà andar via un pilota Aprilia, visto che nessuno di loro ha clausole rescissorie, ma mai dire mai: piuttosto che trattenere mal volentieri chi vuole andar via, magari conviene incassare una sorta di penale e puntare su altri.

C'è anche Di Giannantonio in corsa per la Honda

La Honda dovrebbe decidere il nome del sostituto di Marquez a cavallo del GP Thailandia, come conferma nelle interviste lo stesso Fabio Di Giannantonio, che può essere il candidato naturale a sostituire Oliveira in Aprilia RNF se il portoghese dovesse migrare in HRC. Qualora Oliveira invece dovesse restare nel team satellite Aprilia, a quel punto l'ipotesi Di Giannantonio diventerebbe molto concreta per la Honda ufficiale (eventualmente con un contratto annuale).