Marini su Honda: "Sogno un team ufficiale ma è una situazione complicata"

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Dopo l'incontro con Alberto Puig degli scorsi giorni, Luca Marini ha fatto chiarezza su un suo possibile passaggio in Honda: "E' complicato, è accaduto tutto molto tardi e io ho già un contratto col mio team - ha detto a Sky Sport -. Mi fa molto piacere essere preso in considerazione. Il mio sogno è andare in un team factory e cercare di sviluppare la moto per portarla alla vittoria. Però ci deve essere la situazione giusta..." 

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Luca Marini è uno dei piloti più chiacchierati del momento, finito anche lui nella lista di Honda per sostituire Marc Marquez nel 2024. Il pilota del Mooney VR46 ha incontrato il team manager Hrc Alberto Puig negli scorsi giorni e ha parlato così delle voci di mercato. "La situazione è complicata, è accaduto tutto molto tardi visto che Marc ha annunciato l’addio a ottobre - ha esordito ai microfoni di Sky Sport -. La cosa più importante è finire al meglio queste tre gare per poi concentrarci sul futuro: mi sento molto bene con il team, stiamo andando forte e siamo in miglioramento. Ancora manca qualcosa, ma sono sicuro che il prossimo anno, continuando così, possiamo raggiungere grandi traguardi". Poi ancora su Honda: "Mi fa molto piacere essere preso in considerazione da Alberto Puig, significa che sto lavorando bene e sto dimostrando il mio potenziale - ha concluso il pesarese -. E' il mio sogno, il mio obiettivo, andare in un team factory e cercare di sviluppare la moto per portarla alla vittoria. Però ci deve essere una situazione giusta e in questo momento, avendo un contratto, è complicato".

La situazione in casa Honda

Sono sei i piloti al momento in orbita Honda per il dopo Marc Marquez: oltre a Marini anche i tre dell'Aprilia, Maverick VinalesAleix Espargaró e Miguel Oliveira, Fabio Di Giannantonio (che lascerà proprio a MM93 la sella nel team Gresini) e Fermin Aldeguer, talento emergente della Moto2. La casa giapponese deve decidere se puntare su un giovane da far crescere o su un pilota più esperto. Al momento Hrc offre un solo anno di contratto: dei piloti sopracitati, soltanto Di Giannantonio sarebbe disposto ad oggi a firmare un accordo per soli 12 mesi. Ma non è escluso che dal Giappone arrivi l'ok per un progetto biennale o triennale, cosa che potrebbe cambiare le carte in tavola. La decisione è comunque attesa nei prossimi giorni.