Acosta da urlo a Portimao: terzo pilota più giovane a podio in MotoGP

il rookie

Gara super del 'Tiburon' che con il 3° posto a Portimao è diventato il terzo pilota più giovane della storia a salire sul podio in top class. "Ho cercato di non sbagliare nella gestione della gomma dietro come in Qatar e sottolineo che ho sorpassato Bagnaia prima che cadesse - ha commentato sorridendo a Sky Sport -. Quando ero dietro Pecco ho provato a copiare le sue movenze, su di lui il sorpasso che mi è piaciuto di più. Credo sia stata una bella battaglia"

GP PORTIMAO: CLASSIFICA - HIGHLIGHTS

La personalità non gli manca, il manico neanche. Pedro Acosta si presenta in MotoGP salendo sul podio alla seconda gara in assoluto in top class con un terzo posto a Portimao. A dire la verità aveva entusiasmato anche all'esordio in Qatar con una prima metà di gara da 'matto', salvo poi crollare a causa del consumo gomme. "Ho fatto un casino con la posteriore", aveva ammesso sorridendo al termine del Gp di Lusail, ma "meglio fare 10 giri con loro lì davanti e vedere come fanno ad andare così forte piuttosto che farne 21 a metà gruppo". Il 'Tiburon' è così, schietto e diretto. E in Portogallo "l'esperienza", seppur brevissima e messa appositamente tra virgolette, ha aiuto. Scattato dalla seconda fila (7°) ha sorpassato nell'ordine Brad Binder, pilota di riferimento KTM, l'otto volte campione del mondo Marc Marquez e Pecco Bagnaia, vincitore degli ultimi due Mondiali MotoGP. Probabilmente senza il problema al cambio avuto da Vinales nell'ultimo giro avrebbe chiuso 4°, ma sarebbe stato comunque un risultato di tutto rispetto. 

Acosta: "Sorpasso che mi è piaciuto di più? Su Pecco"

"Ho provato a non sbagliare con la gestione della gomma dietro come in Qatar. E sottolineo una cosa, ho sorpassato Bagnaia prima che cadesse", ci ha tenuto a sottolineare, col sorriso sulle labbra, nell'intervista a Sky Sport al termine della gara. "Quando ero dietro Bagnaia ho provato a copiare le movenze che faceva con il corpo, perché è sempre un pilota che non consuma tanto la gomma la domenica, sono contentissimo per com'è andata". Poi il classe 2004 spagnolo ha svelato quale sorpasso, tra i tanti effettuati in gara a Portimao, gli sia piaciuto di più: "Quello su Pecco, perché ho fatto tanti giri dietro di lui e ho cercato di imparare dalle sue movenze. È  stato anche un sorpasso difficile, perché la prima volta che ci ho provato sono andato lungo. Penso sia stata una bella battaglia".

Altro che rookie: i numeri di Pedro

E che il ragazzo si farà (ha già vinto due Mondiali, uno in Moto3 e l'altro in Moto2) è testimoniato anche dai numeri: a 19 anni, 9 mesi e 28 giorni Acosta è il 3° più giovane della storia dopo Randy Mamola (19 anni, 8 mesi e 19 giorni, Finlandia '79) ed Eduardo Salatino (19 anni, 9 mesi 1 giorno, Argentina '62 - evento disertato dai piloti europei) a salire sul podio della top class. Inoltre, l'ultimo a riuscire a finire tra i primi 3 alla seconda gara in MotoGP era stato proprio Jorge Martin, vincitore del Gp di Portimao, che arrivò 3° a Lusail nel 2021. E' solo l'inizio, ma Acosta ha già entusiasmato tutti in sole due gare in top class.