Moto3, GP Austin: Pini vince per la prima volta, 2° Quiles. HIGHLIGHTS
gp usaEmozioni forti in Moto3 con la vittoria di Guido Pini al GP di Austin. Una gara che si è decisa all'ultima curva e che ha visto di nuovo l'Italia sul gradino più alto del podio dopo 1274 giorni. Ecco i risultati della gara, il resoconto e la classifica piloti
MOTO 3 AD AUSTIN: CRONACA E HIGHLIGHTS
La prima vittoria di Guido Pini, è spuntata dal cilindro delle cose impossibili. All'ultima curva, quando nemmeno il podio era certo, con Quiles appiccato alla sua ruota posteriore e Perrone attaccato a Carpe davanti a lui a sgomitare. Poteva succedere di tutto. Carpe ha provato l’impossibile, Perrone è finito largo e Pini ne ha approfittato. Quiles ha chiuso secondo, forse il più deluso dopo aver comandato quasi tutta la corsa. D’altronde sembrava imprendibile il leader del mondiale che ha spinto al massimo. Velocissimo sul rettilineo dove dava la paga a tutti. Ma nel guidato non riusciva a scappare. Il successo di Pini è però nato prima, dal primo giro, e dopo una pessima partenza in cui ha perso quattro posizioni. Aggressivo le ha recuperate in fretta il pilota di Leopard, nell’arco di un solo giro. E poi s’è messo a ruota di Perrone, Carpe e Quiles. Al dodicesimo giro ha attaccato pure lo spagnolo di Aspar. Gli ultimi giri sono stati una giostra di emozioni: nessuno ha mollato, tutti volevano vincere così si è arrivato all’ultimo giro con i due piloti della Ktm davanti a sgomitare tra loro. E Pini dietro, sornione, pronto ad approfittare del minimo errore. Come ha fatto tenendo dietro Quiles ("Ho evitato di attaccare per non mandare tutto all’aria" ha spiegato nell'intervista a Sky).
L'inno italiano torna a suonare in Moto 3 dopo 1274 giorni
L'Italia non sentiva risuonare l’inno di Mameli in Moto 3 dal 2022. "Lo sentivo anch’io questo tormento, sempre gli spagnoli davanti e io non salivo sul podio dall’anno scorso – ha detto Guido -. Quiles sembrava imprendibile poi ha fatto uno sbaglio e sono riuscito ad avvicinarmi". Maximo può consolarsi con il primato in classifica consolidato su Carpe, subentrato a Morelli nel ruolo di inseguitore (partito diciottesimo il secondo pilota di Aspar è finito al dodicesimo posto). Peccato per O’Gorman che ha sprecato il secondo posto in qualifica, con un atteggiamento troppo aggressivo; ha poi concluso la sua gara all’undicesimo passaggio. Come Pratama che scattava dalla quarta casella e al quinto passaggio è caduto davanti ad Esteban che non è riuscito a evitarlo.
Moto3, l'ordine d'arrivo del GP ad Austin
La classifica del Mondiale dopo Austin