Ducati, Dall'Igna: "Ad Austin un campanello d'allarme, deve spingerci a tornare a vincere"
ducatiIl direttore generale di Ducati Corse ha pubblicato come di consueto un post su Linkedin dove ha analizzato l'ultimo fine settimana di Austin dei piloti di Borgo Panigale: ecco cosa ha detto Dall'Igna dopo il Texas
"Un weekend con risultati contrastanti per noi e che dovrà essere interpretata con grande attenzione". Inizia così il post su Linkedin di Luigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, al termine dell'ultimo fine settimana di MotoGP ad Austin. Il team di Borgo Panigale, dopo aver conquistato la pole con Di Giannantonio e chiuso al 2° posto la Sprint Race con Bagnaia, ha faticato nella gara lunga, nella quale non è riuscita a centrare il podio con nessuna delle sue sei moto. La miglior Ducati è stata quella di Fabio Di Giannantonio (4°), seguito da Marc Marquez (5°). Gli altri piloti sono rimasti fuori dalla top 5: Alex Marquez 7°, Bagnaia 10°, Aldeguer 11° e Morbidelli 14°.
Il post di Dall'Igna su Linkedin
"Un GP che riflette i veri valori in pista, una gara poco entusiasmante che si è svolta in un weekend con risultati contrastanti per noi, e che dovrà essere interpretata con grande attenzione. Il sabato è iniziato con Diggia in pole position e Pecco e Marc partiti dalla seconda fila in griglia. Purtroppo l'errore di Marc nella Sprint Race gli è costato un pesante long lap penalty nella gara lunga, costringendolo a una significativa perdita di posizioni contro i suoi inseguitori più vicini che gli ha impedito di lottare per il podio. Come sempre è stato persistente e determinato, riuscendo a risalire fino a chiudere quinto, dando il massimo con la generosità e il carattere che contraddistinguono questo campione che non si tira mai indietro. Un Marc, però, che non era al 100% a causa della caduta di venerdì e con un feeling sulla moto ancora incerto, che richiede un aggiustamento di setup e che non gli permette di essere il Marc Marquez che conosciamo così bene e da cui ci aspettiamo tanto. Se a questo si aggiunge il costante miglioramento dei nostri avversari, oserei dire che la situazione diventa molto chiara.
Bagnaia è andato vicino a vincere lo Sprint: è stato fantastico e gratificante vederlo correre in testa per così tanto tempo. Domenica non è partito bene, ma si è rapidamente rifatto con una corsa determinata e aggressiva, con una prima metà di gara veloce e sicura di sé. Ha mostrato la giusta determinazione di chi vuole essere protagonista, per poi subire un netto calo di prestazioni che gli ha fatto perdere sempre più posizioni, finendo al decimo posto alla bandiera a scacchi.
Un Diggia solido come una roccia ha chiuso quarto ed è stato ancora una volta il miglior pilota della Ducati in questa occasione. Un inizio difficile seguito da una gara eccellente: talento e maturità.
Quello che è chiaro come il cristallo è che dobbiamo lavorare duramente per migliorare e mettere i nostri piloti in una posizione per dare il massimo, soprattutto ora che gli avversari si stanno dimostrando così competitivi. Negli USA abbiamo faticato più di quanto avremmo dovuto: un campanello d'allarme che deve spingerci a tornare a vincere, fiduciosi che allora sarà ancora meglio! Dai, Ducati!".