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MotoGP, Domenicali: "Rinnovo di Marquez definito, per Bulega diverse opzioni sul tavolo"

MotoGp

In un'intervista a GPOne, Claudio Domenicali ha spiegato che la Ducati e Marc Marquez sono vicini al rinnovo: "L'ufficialità arriverà fra non molto". L'amministratore delegato di Ducati Corse ha commentato anche il futuro di Nicolò Bulega tra MotoGp e Superbike: "Ci sono diverse opzioni sul tavolo". E sulla Ducati 850 per il 2027: "Moto tutta da costruire, ma l'obiettivo è quello di presentarsi più competitivi possibile"

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La Ducati e Marc Marquez si preparano a ufficializzare il rinnovo. Il prolungamento del contratto dello spagnolo, in scadenza a fine stagione, è definito e mancano solo gli ultimi dettagli. Parola di Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Corse intervistato da GPOne in occasione del debutto della Ducati V2 Future Champ, l’Academy lanciata per scoprire i talenti del futuro. "Diciamo che i rinnovi sono abbastanza definiti, mancano gli ultimi dettagli un po’ su tutto. L’ufficialità arriverà secondo me fra non molto. È chiaro che tutte le comunicazioni sono state rallentate anche dalla negoziazione in corso con l’organizzatore per i team, e tutto questo impatta sul 2027. Mi sembra però che ci stiamo avvicinando a una soluzione complessiva, quindi direi che a breve avremo chiarezza", ha spiegato.

Sul futuro di Bulega: "Ci sono diverse opzioni"

Per la Casa di Borgo Panigale, il mercato piloti non si ferma in MotoGP, ma si estende anche alla Superbike: il futuro di Nicolò Bulega, leader indiscusso del Mondiale, è un tema: "Ci sono diverse opzioni sul tavolo. Con Nicolò siamo ovviamente molto vicini: abbiamo fatto un lavoro straordinario insieme negli anni passati e lo stiamo facendo anche oggi. Nicolò ha un ruolo nello sviluppo della Ducati del 2027, quindi ci sono tante possibilità. Ci auguriamo di trovare insieme una buona soluzione".

"Ducati 850? Moto tutta da costruire"

Proprio Bulega sarà impegnato la settimana prossima in un test al Mugello con il prototipo di MotoGP da 850cc progettato per il regolamento tecnico del 2027. "È la seconda volta che la moto va in pista, quindi siamo all’inizio dello sviluppo", ha continuato Domenicali. "Il motore ha già fatto molto lavoro al banco e nasce con caratteristiche interessanti, però è una moto tutta da costruire. Sarà estremamente importante il contributo di Nicolò, oltre a quello di Michele Pirro. Michele è molto bravo, ma Nicolò può portare un ulteriore step di performance, mettere la moto alla frusta e far emergere sia i punti di forza sia le aree di miglioramento. Questo darà alla squadra tutte le indicazioni per lavorare da qui all’inizio del campionato dell’anno prossimo, con l’obiettivo di presentarsi in griglia con la moto più competitiva possibile. Fin qui siamo nell’ambito di quello che ci aspettavamo, ma è molto complicato sapere cosa hanno fatto i concorrenti. Quando c’è un cambio regolamentare così importante, può esserci qualcuno che interpreta il regolamento in modo più efficace e si presenta con un prodotto molto più performante. Guardate la Formula 1 oggi: il gap può essere enorme. Pensate a Max Verstappen, un pilota straordinario che però fa fatica perché la macchina non gli dà quello che potrebbe. Con le nuove power unit e i cambiamenti aerodinamici, gli equilibri cambiano molto. Anche nel nostro mondo sarà così: la moto sarà molto diversa, senza variatori di assetto, con limitazioni importanti sull’aerodinamica, motori con 150 cc in meno e vincoli diversi sui consumi. Bisognerà lavorare nelle pieghe del regolamento per trovare quei piccoli vantaggi che fanno la differenza. Il team Ducati Corse, con Gigi Dall’Igna e tutti gli ingegneri, lo ha fatto benissimo negli ultimi anni. Vedremo cosa succederà".

"Oggi i valori in campo sono molto più livellati"

Ducati, che ha vinto gli ultimi cinque campionati costruttori consecutivi, sta vivendo un inizio di 2026 più complicato del previsto. Il team factory è ancora a secco di vittorie nelle gare lunghe (ha ottenuto invece due primi posti nelle Sprint in Brasile e a Jerez con Marc Marquez) e sta trovando un avversario più tosto del previsto in Aprilia, che ha vinto tre Gran Premi con Marco Bezzecchi e una Sprint con Jorge Martin. "Sicuramente molti costruttori sono cresciuti. Ducati è stata certamente la moto migliore negli ultimi 4-5 anni, ma oggi i valori in campo sono molto più livellati. È difficile dire esattamente dove siano tutti, perché dipende anche dallo stato di forma dei piloti, però sicuramente non c’è più la supremazia che c’era prima. Ed è anche normale nello sport: quando le regole restano molto stabili per tanto tempo, i valori tendono ad avvicinarsi tantissimo. Tutti cercano di migliorare ed è più difficile migliorare qualcosa che è già straordinariamente performante rispetto a qualcosa che ha ancora margine. Oggi quindi siamo molto più vicini. Vediamo cosa succederà, però è bello che ci sia più competizione".

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