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Bastianini: "Ducati senza piloti italiani? Dal 2024 sono cambiate tante cose"

MotoGp

Enea Bastianini è intervenuto nel media scrum del giovedì di Assen: "Una pista che mi piace molto, bisogna essere davvero a posto con l'assetto". Poi sulla strategia Ducati, che nel 2027 non avrà italiani nel team ufficiale: "Credo che dal 2024 siano cambiate tante cose"

GP ASSEN, RIVIVI LA CONFERENZA PILOTI

"Assen è una pista che mi piace molto, penso piaccia un po' a tutti". Esordisce così Enea Bastianini nel media scrum alla vigilia del GP d'Olanda. Il pilota Ktm è pronto a scendere in pista: "Qui bisogna essere davvero a posto con l'assetto, altrimenti si fa molta fatica. Questo weekend farà molto caldo, quindi sarà importante trovare il giusto equilibrio sulla moto e cercare di conservare energie in vista della gara". Bastianini resta poi vago sul suo futuro, che dovrebbe comunque essere (come anticipato) nel team Trackhouse: "Stiamo a vedere. Il mio contratto ha una scadenza, ma quando si tratta di certe situazioni ci si muove sempre con un po' di anticipo. Sono sereno perché so cosa farò". Uno dei tre piloti già ufficializzati in vista del 2027 è Pedro Acosta, che lascerà Ktm per trasferirsi nel team Ducati Factory: "Penso che si troverà molto bene e sarà competitivo fin da subito".

Il commento di Bastianini sulle strategie Ducati

Poi Bastianini continua a parlare della Ducati raccontando la sua esperienza. "Bestia", infatti, è stato uno dei piloti cresciuti con la casa di Borgo Panigale: ha esordito in MotoGP con il team satellite Esponsorama Racing nel 2021, per poi passare al Gresini Racing nel 2022 ed essere promosso nel team ufficiale nel 2023 dopo quattro vittorie e il terzo posto nel Mondiale. La sua esperienza in rosso è terminata dopo soli due anni e tre vittorie, sostituito da Marc Marquez. "Nel 2024 Ducati ha preso una propria decisione, abbandonando un progetto per ambire a un altro. Da quel momento, secondo me, sono cambiate diverse cose all'interno di Borgo Panigale. Prima c'erano tanti piloti italiani nella loro galassia, me compreso, quindi immagino che dietro ci siano strategie ben precise. Non so esattamente per quale motivo siano state fatte determinate scelte, ma avevo capito che ci sarebbero stati dei cambiamenti. Tutti cercano sempre il massimo e una casa come Ducati vuole capire chi possa essere il miglior pilota possibile per la propria moto. Però credo che alcune situazioni siano state gestite in modo particolare. Se non resta neanche un pilota italiano, è ovvio che qualche dubbio c'è. Tutto ciò può far pensare che qualcosa non abbia funzionato come avrebbe dovuto, ma non spetta a me giudicare queste scelte".

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