Marc Marquez: "È un regalo essere solo a 40 punti dalla vetta della classifica MotoGP"
MotoGpMarc Marquez è intervenuto in conferenza stampa nel giovedì di Assen: "Sono molto contento di restare con Ducati altri due anni, credono in me e hanno fiducia sull'apporto che potrò dare. Avevo anche altre offerte sul tavolo ma Ducati è sempre stata la mia prima scelta perché qui sto bene; avrei potuto firmare per un anno ma ho pensato che per il progetto fosse meglio un biennale"
"Sono molto contento di restare con Ducati altri due anni", era inevitabile che la conferenza stampa di giovedì in Olanda, si aprisse con le domande sull’annuncio recente del rinnovo che lo legherà a Borgo Panigale fino al 2028. Marc Marquez ha però svelato che non è stata una decisione immediata, anzi, che ha dovuto rifletterci bene. "Abbiamo cominciato a parlarne alla fine della stagione scorsa, ma poi ho chiesto una pausa per rifletterci. Non è facile decidere quando sei in riabilitazione. E dopo l’Indonesia la spalla mi faceva molto male. Anche all’inizio di questa stagione ho sofferto, ma quando la situazione ha iniziato a migliorare, abbiamo ripreso a discuterne".
"Credo che in futuro il mio fisico non darà problemi"
Marc ha detto chiaramente che il punto in questione era la sua condizione fisica e i timori per il suo futuro da pilota. "Ducati ha saputo aspettare, mi ha capito e rispettato. Crede in me, ha fiducia sul contributo che potrò ancora dare. Da parte mia sono mentalmente pronto a impegnarmi al massimo nel prossimo biennio. Gli ultimi Gran Premi mi hanno fatto capire che la mia situazione sta migliorando, mi hanno dato un bel boost di fiducia, e credo che in futuro il mio fisico non mi darà problemi". Ma il secondo intervento, dopo l’incidente di Le Mans, aveva creato nuovi dubbi e incertezze. "Prima dell’ultimo intervento ero spaventato, perché ogni volta che vieni operato perdi qualcosa. Avevo perso tanto potenziale nel braccio destro, molto inferiore al sinistro. Ma adesso so che posso tornare a un livello accettabile".
"Ducati è sempre stata la mia prima opzione"
Ducati, ha poi svelato Marc, non era l’unica opzione. "Avevo altre offerte sul tavolo, ma Ducati è sempre stata la mia prima opzione perché quando sto bene in un team, e mi sento rispettato, non mi interessa cambiare, non vado a cercare altre strade". Quindi, ha spiegato perché ha accettato un contratto biennale: "Potevo scegliere di continuare per un solo anno, ma ho pensato che per il nostro progetto fosse meglio un biennale". Sul futuro non si sbilancia. "Quello che vorrei è correre gli ultimi anni della mia carriera divertendomi, sapendo di poter essere ancora competitivo. Tanti piloti hanno smesso odiando quello che stavano facendo. Non sarà così per me perché io voglio spingere sempre al massimo, senza chiedermi se sarà la mia ultima stagione di gare".
"Assen non è la mia pista preferita"
Inevitabile chiedergli se si senta in lotta per il titolo. "Sono a 40 punti dalla vetta. Non so quali sono le mie chance, ma è un regalo che mi è arrivato. Ero completamente tagliato fuori e invece sono rientrato, vediamo se posso sopravvivere a questo weekend, poi penserò al mondiale, magari nella seconda parte della stagione". Ad Assen Marc ha già vinto 3 volte, in MotoGP, l’ultima nel 2025: "Ma non è certo la mia pista preferita perché è molto fluida e bisogna portare tanta velocità in curva. Tutti i miei punti deboli sono presenti in questa pista, inoltre faccio ancora fatica nei cambi di direzione perché mi manca muscolatura, ma magari stando più calmo sarò più veloce".