Marc Marquez verso il GP Germania: "Il mio rivale principale è la condizione fisica"
ducatiMarc Marquez a caccia del decimo trionfo in MotoGP al Sachsenring, in una delle sue piste preferite: "Ma in caso di mancato bottino pieno, non sarebbe un disastro. Sicuramente avrò un approccio diverso rispetto ad Assen, qui non serve correre in difesa". Poi sul Mondiale: "Fino a 3 gare fa ero fuori, ora sono di nuovo in gioco". Molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche: "Vedremo a che punto sarò dopo la pausa estiva"
Ormai glielo chiedono tutti gli anni: "Andrai all’attacco al Sachsenring?". Marc Marquez non ci fa nemmeno caso, è una domanda scontata. Un po’ meno la risposta che serve da un lato ad allontanare la pressione, dall’altro a stigmatizzare il momento. "L’ultimo mese non è stato semplicie per i tanti impegni, ma questo sarà l’ultimo weekend prima della pausa estiva. Ho affrontato Assen con una mentalità diversa da come affronterò questo GP, qui non serve correre in difesa. Ma se non riuscirò a fare bottino pieno, come in tanti si aspettano, non sarà certo un disastro. Ci sono tre piloti molto forti davanti a me in classifica, Martin, Bezzecchi e Di Giannantonio".
"Dopo la pausa estiva capirò meglio dove posso arrivare"
A proposito di classifica, il campione della Ducati sembra non pensarci più di tanto. "Dopo la pausa estiva capirò meglio dove posso arrivare, adesso vado avanti con la mia mentalità. Non mi scordo che fino a 3 gare sembrava finita, mentre adesso sono di nuovo in gioco". Campionato aperto dunque? "Ovviamente quando il campionato è aperto, nessuno ha un vantaggio chiaro. Guardate Bezzecchi, è stato il più veloce ma non il migliore, perché è Martin davanti in classifica. L’approccio cambia quando sei in lotta con uno o con quattro piloti". Tra vincere tante gare in una stagione o un titolo vincendo meno, cosa sceglieresti? "I titoli sono titoli, le vittorie contano ma sceglierei di vincere il titolo. Vincerne tre di fila? Sto bene, sono bravo ma non sono Superman".
"In Gresini sono uscito dall'incubo ma il team è stato più importante per Alex"
Scontata anche la domanda sul suo feeling con la pista tedesca. "Qui, guido meglio perché ci sono più curve a sinistra, anche se nella prima parte della stagione non è stato così, ma adesso ho ricominciato ad andare forte nelle curve mancine". Qual è il tuo rivale principale? "La mia condizione fisica, quella che può impedirmi di continuare a godermi il mio livello". Gli chiedono anche di suo fratello Alex e della sua scelta per il 2027. "Sono contento pe Alex che andrà in un team ufficiale (Ktm, ndr). E’ il. momento giusto della sua carriera per fare questo passaggio. Ne abbiamo parlato, credo che sia una buona opportunità per crescere, con una casa che vuole lottare per il vertice in futuro". Poi aggiunge. "Nella mia carriera ogni squadra è stata importante, Honda Repsol, Gresini e adesso Ducati, ma il team Gresini è stato molto più importante per Alex, perché entrambi hanno scommesso insieme e l’anno scorso è arrivato secondo. Il fatto che lui fosse lì è stato il motivo per cui io anch’io sono andato lì. Ho trovato la moto giusta, ma quello lo sapevo già, e l’atmosfera giusta, per tornare a crescere e uscire dal mio incubo".