Bagnaia: "Tirare i remi in barca non mi si addice, do tutto ogni weekend"
11° postoPecco Bagnaia ha concluso la Sprint Race di Aragon all'11° posto: dopo una buona qualifica, col superamento dello scoglio Q1 e l'ottavo tempo in griglia, Il torinese non è riuscito a essere incisivo e ha perso 3 posizioni rispetto alla partenza. Ecco il suo commento al termine del sabato spagnolo in diretta a Sky Sport
Ti chiedo lo stato d'animo e la valutazione della gara. Aggiungo anche che vedo la mano bella fasciata, come stai?
"Allora, è stata una giornata sicuramente migliore rispetto a ieri in termini di feeling, soprattutto questa mattina dove siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti che mi ha aiutato abbastanza. Oggi pomeriggio, invece, ho faticato abbastanza in gara, soprattutto con la trazione in uscita dalle curve. Ci stiamo lavorando perché comunque il miglioramento di stamattina è stato abbastanza chiaro rispetto a ieri e abbiamo faticato un po' nell'indirizzare la strada del setup, però magari domani mattina andremo nella direzione opposta e ci aiuterà un po' di più. Però è stata una gara lunga, tosta, dove non ho avuto mai tanto feeling a parte verso la fine, quindi questo può essere anche un'indicazione per domani".
Uno può anche ipotizzare, in un momento così difficile sapendo che poi a fine anno l'avventura con Ducati conclude, tiriamo a campare. Invece io dicevo: ho la sensazione che Pecco e il suo team non perdano un'occasione per provare a risolvere i problemi che ha. E sentirti parlare adesso mi rincuora. È così? E già domani potrà essere una storia diversa?
"Credo di sì. Io vengo qua per andar forte. Mi interessa dove sarò il prossimo anno, ma mi interessa il presente. E son qua per fare il massimo e do tutto per fare il massimo. Purtroppo negli ultimi due anni le occasioni per fare veramente bene son state troppo poche e il Dna di questa moto sappiamo benissimo che non mi si addice più di tanto. Però non mollerò mai, alla fine arriverò sempre a fare il massimo tutti i weekend. Ci sarà la volta come a Brno o Le Mans o Mugello dove sarò più avanti e la volta dove invece, come le ultime due gare, purtroppo fatichiamo di più. Però se c'è una cosa di cui son sicuro è che tirare i remi in barca è un qualcosa che non mi si addice proprio".
Dall'Igna ha detto poco fa "è il momento di stare uniti con Pecco"...
"Onestamente credo che il lavoro che facciamo nel box sia di un team molto affiatato, poi è ovvio che per quello che si può veder da fuori quando un pilota non va tanto forte si può pensare alla qualunque. Però in generale il supporto che ricevo è tanto e stiamo lavorando per migliorare. Sicuramente quando vai forte la direzione da prendere è più chiara, mentre invece quando si fa tanta fatica come sto facendo io la direzione è più complicata. Però in generale stiam tutti lavorando tanto per migliorare".
"Dai miei dati e quelli di Alex sembra vedere due moto diverse"
Successivamente Bagnaia è intervenuto nel media scrum: "Stamattina siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti e mi trovavo un po' meglio. In gara purtroppo non ho ritrovato le stesse sensazioni, non mi sono trovato molto bene e sono andato un po' indietro. Però è un peccato perché ero sicuro di poter fare una gara migliore, magari stare nei primi sette e lottare con Aldeguer e Moreira. Continuo a non avere un gran feeling nel far girar la moto e nell'aver grip dietro, poi più è caldo e più accuso questa cosa. Cercheremo di fare un passettino domani. In questo momento accetto dove sono e faccio il possibile. So benissimo che il mio potenziale, nel momento in cui mi trovo bene con ciò che guido, è per vincere o stare nei primi tre. Però in questo momento lotto con chi sono in gara". Sulle differenze tra i suoi dati e quelli di Alex Marquez: "Non riusciamo a capire dove siano riusciti a trovare quel miglioramento. È difficile anche comparare i dati perché ci sono tante differenze, soprattutto quando prendiamo il gas in mano. Sembra di vedere due moto diverse". Sulle sue condizioni fisiche: "Ho preso l'antidolorifico (per la mano, ndr), non mi fa sentire dolore ma c'è da fare un po' di riabilitazione".