Ducati, Dall'Igna: "L'addio con Bagnaia prima di fine stagione non è un'opzione"
dg ducatiIn un'intervista a GPOne il direttore generale di Ducati Corse ha parlato tra le altre cose della difficile situazione di Pecco Bagnaia, della scelta di puntare sui piloti spagnoli per il 2027 e delle polemiche legate a Nicolò Bulega, da molti addetti ai lavori considerato favorito rispetto ai colleghi per i diversi test con la Ducati 850cc svolti in questa stagione
"Sicuramente non è stato piacevole sentire quelle parole. Ma credo sia normale che, quando ci si trova in difficoltà, si possa commettere qualche errore in più". Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, commenta così a GpOne il fuorionda Bagnaia-Di Giannantonio catturato da Dazn Spagna e che ha fatto il giro del web negli ultimi giorni. "Come ha spiegato lo stesso Pecco, all’interno del box siamo assolutamente uniti. Condividiamo con lui tutto ciò che vediamo sulla moto, tutte le prove che intendiamo effettuare durante i GP e decidiamo insieme cosa provare e cosa eventualmente togliere - ha aggiunto -. In questi mesi, per aiutarlo, abbiamo fatto anche esperimenti che forse non erano i più indicati. Pur di individuare una strada, abbiamo provato anche cose che tecnicamente non ci convincevano completamente. Purtroppo dobbiamo ancora trovare una risposta". Poi assicura: "Non ottenere risultati non fa bene né a noi né a lui, siamo tutti sulla stessa barca e continueremo a cercare una soluzione fino all’ultima gara e all’ultimo miglio". L'ipotesi di porre fine in anticipo al rapporto che si concluderà a fine anno non è, invece, contemplata: "Non vedo come potrebbe essere possibile. Non credo che interrompere il rapporto prima della fine possa essere un’opzione".
"Line-up spagnola? Oggi i migliori piloti non sono italiani"
Dall'Igna nell'intervista con GpOne è tornato anche sulla scelta di puntare su piloti spagnoli per il 2027, con la coppia Marc Marquez-Acosta in rosso oltre ad Aldeguer nel team VR e al duo Mir-Holgado in Gresini. "Credo che Ducati sia il costruttore che più di tutti ha contribuito alla crescita dei piloti italiani nell'ultimo decennio - puntualizza Dall'Igna -. Spesso abbiamo avuto soltanto italiani nelle nostre squadre e, nella maggior parte dei casi, li abbiamo portati noi in MotoGP. In questo momento, purtroppo, secondo noi i piloti migliori non sono italiani. E, considerando che l'obiettivo è quello di schierare i migliori, dobbiamo cercare anche in un bacino differente. Noi, però, ci sentiamo italiani e siamo italiani. Se fosse possibile, ci piacerebbe avere nuovamente dei piloti italiani in futuro".
"Su Bulega polemiche sterili"
L'unico italiano a guidare una Ducati nel 2027 sarà Nicolò Bulega, ormai prossimo a laurearsi campione del mondo Superbike. 'Bulegas', nel suo ruolo di collaudatore di Borgo Panigale, ha già provato la Desmosedici 850cc in diversi test nelle scorse settimane e arriverà in MotoGP col vantaggio di conoscere le gomme Pirelli, che dalla prossima stagione sostituiranno le Michelin nella top class del Motomondiale. C'è chi sostiene che tutto questo sia "ingiusto", come detto in questi giorni da Pol Espargaro. "Esiste un regolamento e noi lo abbiamo rispettato anche in questo caso - ha risposto Dall'Igna -. Le considero polemiche sterili e preferisco non prenderle neppure in considerazione. Avevamo un’opportunità molto interessante: affidare a un ottimo pilota come Bulega lo sviluppo della nuova moto insieme al nostro storico collaudatore Michele Pirro. Nicolò si è assunto dei rischi. Nonostante dovesse lottare per vincere un campionato importante come quello Sbk, si è fatto carico anche dell’onere e dei rischi legati allo sviluppo di una nuova moto".