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Superbike, Bulega chiude una stagione da record con una vittoria in Gara 2 a Jerez

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Edoardo Vercellesi

Edoardo Vercellesi

Il mondiale 2026 si chiude con l’ennesima tripletta di Bulega in Superbike, Lecuona e Sam Lowes a podio in Superpole Race e Gara 2. Alcoba precede Aegerter e Ferrari in Supersport, Ramos ancora prima nel WorldSCR. Artigas fa suo il titolo della Sportbike

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A Jerez va in archivio la stagione del mondiale Superbike 2026, sotto una pioggia torrenziale scattata appena dopo la bandiera a scacchi di Gara 2 della top class. In una domenica emozionante è stato assegnato l’ultimo titolo mondiale disponibile e sono stati celebrati addii commoventi: quello di Nicolò Bulega destinato alla MotoGP, a Danilo Petrucci e Alvaro Bautista prossimi a un futuro lontano dal paddock delle derivate, a Pirelli che lascia la Superbike dopo ventitré stagioni di monogomma. 
 

Superbike, trionfa Bulega

In Superbike nessuna sorpresa, con Nicolò Bulega vincitore di Superpole Race e Gara 2 davanti a Iker Lecuona e Sam Lowes. Per l’occasione della passerella del pomeriggio, le Ducati Aruba si sono vestite di argento a ricordare la 750 Imola Desmo vincitrice della 200 Miglia di Imola 1972. Bulega aggancia Troy Bayliss a quota cinquantadue vittorie in carriera, salendo a trentadue su trentasei in stagione. Quanto a Lowes, l’inglese di casa MarcVDS può festeggiare il quarto posto in campionato strappato al gemello Alex, su una Bimota anch’essa in livrea speciale.

Se in Superpole Race sono stati Yari Montella e lo stesso Alex Lowes a chiudere ai piedi del podio, in Gara 2 la quarta posizione è andata ad Alvaro Bautista: autore di una grande partenza e salito subito al terzo posto, lo spagnolo ha visto spegnersi il sogno del podio nell’ultima gara al mondiale con il sorpasso di Sam Lowes all’ultimo giro. Quinto Montella davanti a Lorenzo Baldassarri, Alex Lowes e Axel Bassani, mentre Alberto Surra ha difeso la nona posizione del rientro di Miguel Oliveira. Fuori dai punti Andrea Locatelli (sedicesimo), Stefano Manzi (diciassettesimo), Danilo Petrucci (ventesimo) e Mattia Rato (ventiduesimo). 

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Supersport, vince Alcoba

Gara 2 di Supersport ha visto Jeremy Alcoba precedere Dominique Aegerter in una strepitosa doppietta Kawasaki che mancava dal 2016 nella middle class. Dopo la collisione tra Tom Booth-Amos e l’incolpevole Albert Arenas, costata al campione del mondo contusioni multiple, la gara è stata interrotta a cinque giri dal termine per la caduta (senza conseguenze) di Jorge Navarro. Al momento della bandiera rossa, le due ZX-6R precedevano Matteo Ferrari, che così conquista il terzo podio della sua stagione e chiude come miglior italiano in classifica.

Con il proprio quarto posto in Gara 2, Can Oncu è costretto a cedere la terza piazza nel mondiale ad Alcoba, autore di un finale di stagione mostruoso con quattro vittorie in sei gare. Quinto in Gara 2 Valentin Debise davanti ad Alessandro Zaccone, con un totale di cinque italiani in zona punti: a Ferrari e Zaccone si aggiungono Mattia Casadei (nono), Filippo Farioli (decimo) e Federico Caricasulo (quattordicesimo). 

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Sportbike, successo per Thompson

Finale al cardiopalma nella classe Sportbike, dove la vittoria di Gara 2 è andata a uno strepitoso Carter Thompson davanti ad Antonio Torres, entrambi in fuga rispetto a un bollente gruppo di inseguitori. Thompson ha beffato lo spagnolo anche per il terzo posto in classifica generale, mentre il podio di gara ha accolto sul gradino più basso José Osuna. A David Salvador non basta la quarta posizione: in una corsa molto tesa, ricca di strategia e colpi al limite, è stato Xavi Artigas a prevalere diventando il primo campione del mondo della storia della categoria. 

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WorldWCR, doppietta per Ramos

L’atto conclusivo del WorldWCR ha visto la doppietta di Paola Ramos, vincitrice anche in Gara 2 davanti a Beatriz Neila e Chloe Jones. L’inglese ha prevalso con un bel sorpasso all'esterno all’ultima curva sulla campionessa Maria Herrera, quarta, mentre si classifica in quinta piazza Roberta Ponziani. L’italiana ha vinto il confronto diretto in pista Yvonne Cerpa e Muklada Sarapuech, chiudendo la stagione al quarto posto dietro Herrera, Neila e Ramos. A punti l’esordiente Luana Giuliani, quindicesima.

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