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05 novembre 2018

Moto2, Filicic: "Pecco sa leggere bene gli avversari"

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Zoran commenta Moto2 e Moto3 su Sky Sport, conosce molto bene Bagnaia: ci racconta la sua stagione

BAGNAIA: LA CARRIERA - I NUMERI

FOTO: LA CRESCITA DI PECCO

SKY-VR46, IL TEAM DI PECCO

Il 2018 con Pecco Bagnaia un anno eccezionale, che pone le radici nella stagione precedente con lo Sky Racing Team VR46, quando Pecco arriva, prende subito le misure con la classe di mezzo, poi piano piano arrivano i podi, fa bene anche in qualifica ed arriva il titolo di "Rokkie of the Year".

Nel 2017 gli manca la vittoria, che trova immediatamente nel 2018 alla prima gara in Qatar e da lì si iniziano ad apprezzare pienamente le qualità di Bagnaia torinese, silenzioso, preciso, molto meticoloso, quando c'è qualcosa che non gli va bene, scuola Valentino Rossi, lavora per sistemarla. Poi la tenuta psicologica oltre alla crescita esponenziale, quando piove lui pensa: "Gli altri avranno problemi" e trasforma gli svantaggi in vantaggi.

Altra caratteristica di Pecco è quella di gestire i probemi di starne al di sopra, mi viene in mente la gomma sgonfia dopo il contatto con Pasini, nessun problema è arrivato fino in fondo. Ha iniziato una sequenza di Gran Premi sempre a punti, portando a casa sempre qualcosa. Eccezionale anche nella lettura degli pneumatici, nella lettura degli avversari sapendo come e quando è il momento di attaccare. Una sola gara in gestione, quella in Australia dove comunque non era a posto con la moto ed ha deciso di gestire la situazione rispetto ad Oliveira. Ma si rende conto che non è la sua maniera di approcciare le gare per cui ritorna con il suo secondo match-point, quello di Sepang, a dire: "Io attacco sin dal primo momento, la mia maniera è dare sempre il massimo giro per giro, sessione dopo sessione fino a arrivare in gara". Questa è la caratteristica di un vincente, da qui è arrivato in cima al Mondiale.

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