Addio Castiglioni, il papà delle moto più belle del mondo

Motori
Claudio Castiglioni (a destra), mitico costruttore di moto
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Il presidente della casa motociclistica Mv Agusta, patron della Cagiva, aveva 64 anni. Per il suo marchio aveva iniziato a correre e a vincere anche un mito come Giacomo Agostini. Sue creature le Ducati 916 e Monster e la Mv Agusta Brutale. LE FOTO

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E' morto all'età di 64 anni Claudio Castiglioni, presidente della casa motociclistica Mv Agusta e patron dello storico marchio Cagiva. Castiglioni, a quanto si apprende, è morto all'alba di questa mattina a Varese, dove risiedeva, dopo una malattia.

Castiglioni era nato come imprenditore con il marchio Cagiva, che significa Castiglioni Giovanni Varese, dal nome di suo padre. Nel 1985 comprò la Ducati, poi venduta a un fondo Usa, e nel 1990 Mv Agusta. Problemi finanziari e mercato mondiale difficile portarono alla cessione anche dell'Mv Agusta, ricomprata dall'imprenditore varesino esattamente un anno fa al prezzo simbolico di tre euro versato all'Harley-Davidson.

Claudio Castiglioni alla guida della società aveva ora posto come amministratore delegato il figlio Giovanni 'junior', insieme a Massimo Bordi, uno degli artefici del successo di Ducati. "Abbiamo fatto le moto più belle del mondo e continueremo a farle", diceva l'anno scorso Claudio Castiglioni all'Ansa al momento del riacquisto della Mv Agusta, il marchio per il quale aveva iniziato a correre e a vincere anche Giacomo Agostini. I funerali si celebreranno venerdì prossimo alle 14 nella chiesa della Brunella a Varese.

Un grande imprenditore e un grand'uomo: così il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricordato Claudio Castiglioni in un messaggio di cordoglio alla famiglia. "Aveva le intuizioni che hanno solo i grandi imprenditori - ha sottolineato Formigoni -. In un momento di crisi come quello che sta attraversando il settore è riuscito a innovare in mille modi. Tra i tanti, ricordo il lancio sul mercato di un modello rivoluzionario di 3 cilindri che ha riscosso subito successo in tutto il mondo".

La notizia della morte di Claudio Castiglioni - padre di alcune delle moto italiane più riuscite e famose del mondo come le Ducati 916 e Monster o la Mv Agusta Brutale - è stata subito molto commentata sul Web da motociclisti e appassionati. Viene ricordato anche come l'unico imprenditore italiano che ha vinto la Parigi-Dakar (in gran numero tra gli anno 80 e 90) con una 'sua' moto, una Cagiva con motore bicilindrico Ducati. Molti dei post sono su Moto.it, il maggiore portale del settore italiano, dove si legge il messaggio di Paulica secondo il quale "senza di lui Ducati, Husqvarna, Mv-Agusta sarebbero ormai dimenticate da tempo: una mente come la tua mancherà per sempre".

"Un capitano d'azienda, di quelli di una volta, grandissimo appassionato, entusiasta, dolce. Un amico...", scrive fab79. Massa06 dice invece che "nell'eleganza delle sue creature, nell'amarezza dei momenti difficili, rimpiango la perdita di un uomo che ha fatto della sua vita una passione: le sue motociclette saranno testimoni imperiture della genialità, della raffinatezza e della sensibilità di un visionario, che piu' di chiunque altro ha saputo condensare in icone del motociclismo mondiale". Molti i 'lampeggi al cielo', immagine usata dai motociclisti per ricordare colleghi e amici che non ci sono più, mentre Matteo200710 afferma che "è vero, ha commesso degli errori: ma non commettono errori solo i buoni a nulla, che non fanno nulla e non osano fare nulla".