Neuville: "La nuova Hyundai i20? Impressionante!"

Motori

Piero Batini

Thierry Neuville al FIA World Rally Championship in Sardegna 2016 (Getty Images)
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Il vice campione del mondo, a Monza per il Rally Show, è salito per la prima volta sulla Hyundai i20 WRC, auto con cui disputerà il Mondiale 2017. Per gli abbonati Sky: Masters' Show del rally brianzolo in diretta domenica dalle 14.30 su SkySportMotoGPHD e SkySportMixHD

Al centro dell'attenzione c’è la nuova i20 in declinazione regolamento WRC 2017 e, posto che la nuova macchina è di per sé uno step significativo rispetto a tutto quanto visto sino ad ora, insieme a Thierry Neuville fa una certa e significativa impressione. È il frutto del lavoro della marca che ha concluso al secondo posto il mondiale 2016, insieme al pilota che è stato il vice campione della stagione appena conclusa. Per Thierry Neuville da Saint Vith, Belgio, non è esattamente la stessa cosa ma diventa più che legittimo “responsabilizzare” il talento ventottenne che, già per ben due volte nella sua cortissima carriera nel WRC, è arrivato alle spalle del vincitore (nel 2013 e nel 2016).

Intanto sapresti definire con una sola parola la nuova Hyundai i20?
(Ci pensa un po’). “Impressionante. Sì, credo che il termine impressionante renda perfettamente l’idea di quello che penso, o delle sensazioni generate dalla nuova Hyundai i20 Coupe per il Mondiale WRC”.

E volendo riassumere, in luogo di aspettare di scoprirli e verificarli esattamente, quali sono i capisaldi dell’”Impressione”?
“Va forte, molto forte. Lo vedrete sin dall’esperienza del primo passaggio al quale potrete assistere, gli appassionati la troveranno più “attraente” e lo abbiamo visto, ovvero “sentito” anche noi dentro l’abitacolo. Decisamente, la Nuova Macchina è un salto in avanti. Fosse stato un piccolo miglioramento sarebbe stato facile parlare di evoluzione, ma in questo caso siamo in presenza di un salto, di un forte incremento di prestazioni che lascia il segno anche sotto il profilo delle sensazioni”.

Si ma qualcuno diceva che la “potenza senza il controllo”…
“Infatti, ma già l’incremento della potenza si sente, eccome. Gli altri elementi che contribuiscono a fare della i20 Coupé WRC 2017 una Macchina nettamente più veloce sono l’aerodinamica, il maggior controllo del retrotreno, un dettaglio su cui abbiamo dovuto lavorare molto sulla macchina del 2016, e il ritorno al differenziale centrale attivo. In questo contesto generale avanzatissimo non si sente moltissimo l’incremento di coppia, che pure c’è. Ecco, una macchina con queste caratteristiche è più veloce, non meno spettacolare della precedente, e ugualmente controllabile, pur rendendo necessario un incremento di reattività dell’Equipaggio”.

Quindi dovrete adattarvi per guidare meglio la nuova macchina?
“Ci si deve sempre adattare, almeno un po’, alle novità ma la sensazione è che i cambiamenti. Siamo noi piloti che dobbiamo dare ai tecnici le indicazioni per regolare la macchina sulle nostre attitudini, e quindi abbiamo spazio anche per sbagliare. Bisogna considerare che tutta la macchina è nuova. Hyundai ha lavorato su un fronte molto ampio, anche sulla sicurezza che è sempre un richiamo quando si parla di prestazioni elevate, sugli inserti di materiale antiurto tra i pannelli delle portiere, per esempio”.

Risultati quali a “medio” termine, dunque? Vista la baraonda di fine stagione, “tocca” a te?
“Hyundai si prefigge di migliorare rispetto al 2016. È la stessa cosa che intendo fare io. Ora, è chiaro che ci si può nascondere dietro a un dito e dire che anche vincere una speciale o una gara di più è un “miglioramento”, ma abbiamo il dovere, e crediamo anche i mezzi, per puntare a migliorare… vincendo!”

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