Paton S1R Lightweight, il Tourist Trophy in box

Motori
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Dopo la vittoria nella categoria Lightweight al TT, potrete portarvi a casa la versione con targa e frecce

Non è una novità che molti motociclisti sognino di poter girare su strada aperta con una moto da corsa e, sebbene molte moto promettano di offrire sensazioni simili a quelle di bolidi da pista, soltanto poche ci riescono davvero. Nel ranking tra le moto da pista, ma omologate con targa e frecce, un posto di onere deve essere sicuramente riservato per la Paton S1R Lightweight, la moto che ha vinto nella categoria Lightweight al TT, guidata da Bonetti e Rutter.

Al primo contatto si percepisce immediatamente l’artigianalità e la cura con cui è realizzata visto che, motore della Kawasaki ER6-n a parte, nessun altro componente deriva dalla grande distribuzione.

Il telaio è un traliccio in acciaio fatto a mano e verniciato da Paton, così come il serbatoio in alluminio. Il forcellone è prodotto su specifiche Paton da Febur, invece i semimanubri, piastre sterzo e pedane sono dallo specialista Valtermoto.

Le carenature in fibra di carbonio della stessa Paton sono replica Tourist Trophy”, quasi identiche a quelle utilizzate in gara, eccezion fatta per i faretti poliellissoidali e la doppia luce posteriore. Specchietti, portatarga e frecce arrivano da Rizoma, e la sella, realizzata ad hoc, è prodotta da Race Seats. Le sospensioni Ohlins sono quanto di meglio possa offrire il mercato per le moto stradali, così come i bellissimi cerchi forgiati della Marchesini e l’impianto frenante marchiato Brembo.

In sella bisogna adattarsi ala posizione di guida, old-style, con il peso caricato sui polsi e con le gambe raccolte, per i più alti diventa difficile trovare una postura corretta.
Le sospensioni sono rigide e il raggio di sterzo è contenuto, meglio portala fuori dall’ambito cittadino per divertirsi davvero. Sul misto non aspettatevi una moto veloce e facile nell’inserimento in curva, la Paton richiede una certa prestanza fisica mentre, sui curvoni veloci e sui lunghi dritti, riesce ad esprimersi al meglio, offrendo anche un ottimo riparo aerodinamico.

La Paton è per pochi, non tanto per il prezzo di 29.040 euro, elevato come per tutte le moto artigianali, ma per la sua impostazione corsaiola, rigida e ben poco adatta all’utilizzo di tutti i giorni, specialmente sulle strade rovinate a cui siamo abituati. La S1R è una moto da corsa, bisogna scendere a compromessi con la comodità. Se sarete capaci di adattarvi, la Paton saprà regalarvi tante soddisfazioni, a partire dallo splendido suono prodotto dallo scarico SC Project.

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