WRC Portogallo: siate geniali, siate folli, ma senza esagerare

Motori

Lucio Rizzica

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Il sesto appuntamento del 2018 è il 52° Rally de Portugal. Il primo a partire sarà il vincitore dell'appuntamento argentino Tanak con il classico svantaggio di dover "pulire la strada". Il pilota estone della Toyota è terzo in classifica dietro a Neuville (Hyundai) e Ogier (Ford). Power Stage in diretta domenica alle 13 su Fox Sports, canale 204 della piattaforma Sky

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“De génio e de louco, todos temos um pouco”, si dice in Portogallo. Ossia, tutti abbiamo in noi un po’ di pazzia e un po’ di genialità. Quindi tutti i piloti che partecipano al WRC hanno in sé un po’ del pazzo e un po’ del folle. È da stabilirsi adesso se per guadagnare il gradino più alto del podio in Portogallo conterà di più la prima o la seconda qualità.

Se dovessimo puntare sulla follia, allora ci toccherebbe fare i conti con l’estro coraggioso di Tanak, Lappi, Ostberg, Neuville, Mikkelsen, Suninen. Se pensassimo di dover fare assegnamento solo sulla genialità di chi sa dove e come prendersi i rischi dopo averli ben calcolati, allora dovremmo puntare l’attenzione su Ogier, Sordo, Breen. Oddìo, c’è anche una terza categoria di piloti: quelli che alternano la follia e la genialità e quindi passano da strepitosi risultati a clamorosi insuccessi, come Meeke, Evans, Latvala, Paddon. Resta comunque il fatto che in terra di Lusitania ce ne sarà per tutti i gusti, con divertito sollievo da parte della moltitudine di spettatori che si affollerà attorno al percorso di gara, principalmente nell’area di Fafe, dove l’ultimo grande salto a volte dà l’impressione che le Plus vogliano tentare persino di volare, istantanee di lusso per gli amanti della fotografia.

Tanak vuole ricominciare da dove ha lasciato, dalla battaglia con Ogier –suo team mate in M-Sport- lo scorso anno e dal trionfo prepotente ottenuto in Argentina. In Portogallo il tracciato è sterrato, morbido e sabbioso in superficie e duro e ricco di imperfezioni e ciottoli appuntiti in diversi punti delle prove speciali che dovranno essere percorse. Ah, c’è un altro proverbio che in Portogallo sembra nato apposta per il rally: “A presunção é a mãe de todas as asneiras”, ovvero la presunzione è la mamma di tutte le sciocchezze. Sarà meglio che se lo ricordino un po’ tutti, pazzi o geni che siano… Da queste parti basta davvero poco per finire fuori strada o con le ruote all’insù… forse è il caso di essere prudenti oltre che veloci, geniali e folli. Buttar via punti adesso potrebbe costar caro più avanti nella stagione.

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