SBK 2019. Ecco la Panigale V4R, l'arma Ducati per fermare la Kawasaki e Rea

Motori

Svelata ieri sera alla Ducati World Premiere a Milano la probabile regina di EICMA 2018, l'arma totale con cui Ducati intende sfidare ad armi pari la Kawasaki del fenomeno Jonathan Rea nel prossimo mondiale Superbike al via in Australia a Phillip Island a fine febbraio

La Panigale V4 R raccoglie la sfida dalla precedente e bellissima bicilindrica di Borgo Panigale che nulla ha potuto contro le "verdone" di Akashi, che per essere battute richiedevano veramente una rivoluzione. Ecco quindi la V4 nella versione più estrema (di sempre), con omologazione Superbike (homologation special) e motore di cilindrata 1000, protagonista del gran finale della Premier annuale Ducati ieri sera a Milano.

Michele Pirro, pilota e tester ufficiale della casa bolognese, aveva recentemente compiuto qualche giro dimostrativo con la Superbike in Inghilterra a margine della prova del BSB a Brands Hatch. Ora arrivano dati e specifiche tecniche.

Rispetto alla versione "base" la R è ancora più spinta e prende a piene mani dall'esperienza MotoGP della casa di Borgo Panigale. Le modifiche non si limitano al motore e alle sospensioni, ma comprendono anche un nuovo pacchetto aerodinamico con carena dotata di alette in carbonio sviluppata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile.

La Panigale V4 R vista ieri sera è la versione stradale della moto del WSBK e rappresenta la base tecnica di partenza per le Ducati Superbike ufficiali che scenderanno in pista nel Campionato Mondiale a partire dalla stagione 2019.

Il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 lascia il posto al Desmosedici Stradale R da 998 cm3, per rientrare nei limiti di cilindrata imposti dal campionato WSBK. A differenza del V4 di maggiore cilindrata ha un carattere più estremo, con una erogazione “appuntita”, e componenti interni alleggeriti, che contribuiscono a ridurre il peso della moto di 2 Kg rispetto alla Panigale V4S, portandolo a 193 Kg.

I numeri parlano di 221 CV (162 kW) erogati a 15.250 giri/minuto (valori riferiti all’omologazione EU), 2.250 giri/minuto più in alto rispetto al picco di potenza massima del motore V4 da 1.103 cm3. Montando lo scarico full-racing Akrapovič la potenza massima sale fino a 234 CV (172 kW) a 15.500 giri/minuto. La sfida a Kawasaki è lanciata.

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