Superbike 2019. Yamaha, conferme anche a Portimao

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A parte Jonathan Rea con la Kawasaki, è stato Alex Lowes con la Yamaha R1 il principale protagonista della sessione di test Superbike di Portimao, confermando l’ottima prestazione di Jerez. I tempi sono venuti con costanza e il passo gara in vista del primo round della stagione a Phillip Island sembra essere molto promettente

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Ancora una volta, a Portimao come a Jerez, Alex Lowes si conferma il pilota “più vicino” al fenomeno Jonathan Rea. L’inglese della Yamaha ha dimostrato di avere un passo gara veloce e consistente e il miglior tempo a 9 decimi dal campione del mondo della Kawasaki è stato ottenuto senza montare le gomme da qualifica, ma sfruttando la mescola dedicata alla Sprint Race della domenica. “Sono stati dei test molto positivi per me qui a Portimao, un circuito su cui ho faticato un po’ in passato con la Yamaha. Durante questi test abbiamo trovato un passo gara forte e costante. Il mio giro più veloce è stato con gomme della Gara Sprint, visto che ho trovato traffico con quelle da qualifica, quindi so che possiamo fare di più. Ma l’importante non è quel singolo giro veloce. Quello che mi ha reso felice è il fatto che ho registrato molti giri veloci a ogni tentativo, siamo riusciti a completare tutto il programma di test e ora siamo messi bene in vista delle prove e della gara a Phillip Island. Abbiamo lavorato duramente durante l’inverno, non abbiamo commesso errori e speriamo di poter cominciare la stagione al meglio, il mese prossimo a Phillip Island.”

La situazione nel box Yamaha è più complicata per Michael van der Mark che ha faticato a trovare il giusto feeling con la R1 il primo giorno di test a Portimao, migliorando decisamente lunedì, dopo aver pesantemente modificato l’assetto della moto. “Sono stati dei test difficili per me a Portimao. Abbiamo fatto fatica a trovare il giusto feeling con la moto il primo giorno, nonostante avessimo provato diverse cose per cercare miglioramenti. Il secondo giorno abbiamo ricominciato da capo con dei cambiamenti importanti e subito mi sono sentito più a mio agio sulla moto. Oggi [il secondo giorno, ndr.] è stato difficile anche per le condizioni atmosferiche: faceva freddo e c’era molto vento. Abbiamo lavorato duramente per provare diverse cose, ma ci sono comunque un paio di aree in cui mi manca qualcosa, quindi c’è ancora del lavoro da fare. Dobbiamo concentrarci su questo prima dei prossimi test a Phillip Island, una pista fantastica che mi piace. Sono sicuro che lì faremo altri passi in avanti e che saremo pronti per la prima gara della stagione.”

(foto: WSBK.com)

Tempi del primo e secondo giorno a Portimao

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