Incidente Alex Zanardi, la difficoltà di descrivere un esempio indescrivibile

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Alez Zanardi continua a combattere. Noi abbiamo voluto ricordare il Superatleta, l'esempio, l'uomo delle tantissime imprese sportive che ha sdoganato lo sport paralimpico togliendolo dalla tristezza e dal pietismo

ALEX ZANARDI: LE NEWS SULL'ULTIMO INTERVENTO

Quanto è difficile scrivere di Alex Zanardi. Difficile perché avresti bisogno di tanto, tantissimo tempo e di tanto, tantissimo spazio. E tutto questo solo, ma solo per provare a narrare di un uomo, di un campione. Di un Superatleta. Di un esempio. Difficile perché sei stato, siamo stati, testimoni di mille imprese e di mille miracoli fatte dal ragazzo di Casalmaggiore.

 

L’elenco è interminabile: dal mondo dei motori a quello paralimpico, dalla Indycar alla Formula 1, dai titoli mondiali a quelli dei giochi paralimpici, dai record incredibili nel triathlon a quelli ancor più incredibili dell’IronMan di Kone. Mostruosamente forte, mostruosamente importante.

 

Piccoli esempi di un grande esempio. Qualsiasi parola aggiungi rimane stretta per la sua descrizione. E’ questa la difficoltà del racconto. Le parole mancano a noi ma non sono mai mancate ad Alex. Gran parlatore, o meglio affascinante solista dei vocaboli. Ogni sua frase, però, aveva una bellezza narrativa. Non facevi altro che annuire perché tutto era vero e tutto era giusto, tutto era molto semplice. Ogni impresa, perché realmente le faceva, detta da lui sembrava come fare la spesa sotto casa o andare a comprare i giornali. Non inerpicarsi sul Pordoi solo con la forza delle braccia o nuotare come un forsennato. Il rischio, lo sforzo, la fatica, l’impegno lo ha fatto ricominciare molte volte. E lui lo ha raccontato in “volevo solo pedalare, ma sono inciampato in una seconda vita”. Umorismo e ironia, altra sua innata dote, come il prendersi in giro per stemperare toni pietistici sulla sua condizione.

 

Proprio per la sua condizione ha sdoganato lo sport paralimpico togliendolo dalla tristezza del pietismo e dell’insopportabile: “Poveretti”. Unico, punto di riferimento e, come detto, esempio. Chi meglio di lui, uomo di ferro per correre, pedalare, muoversi. Carattere. Tanto carattere e forza per il ragazzo di Casalmaggiore. Un testone, metodico, curioso, divertente, preciso, generoso ogni cosa detta o scritta è assolutamente riduttiva. E’ Alex Zanardi, stringe gli occhi: risponde con un sorriso. Basta quello. 

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