Formula E, ePrix Roma: un tracciato tutto nuovo per due sfide spettacolari live su Sky

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Massimo Discenza

Il Mondiale elettrico torna in Italia. A Roma si corre sabato e domenica su un circuito cittadino rinnovato e più “verde”. Il Formula E World Championship è in diretta su Sky Sport Uno: sabato qualifiche alle 12.00 e gara dalle 15.45; domenica qualifiche alle 9.00 e gara alle 12.45

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Dal “tè nel deserto” alla “dolce vita”. Dalla gara inaugurale sotto le luci arabe di Ad-Diriyah, al secondo weekend della stagione nel ponentino della primavera romana. Torna il Formula E World Championship e cambia totalmente lo scenario. Si corre a Roma: l’unica tappa italiana del mondiale per monoposto elettriche e sola, tra le grandi città internazionali che hanno ospitato E-GP su circuiti metropolitani, a rafforzare il proprio impegno. Anzi, a rilanciare. Roma, che lo scorso anno aveva dovuto cancellare l’appuntamento per la pandemia, ha già confermato per i prossimi cinque anni l’evento Formula E, che nella precedente edizione aveva generato un impatto economico positivo per 60 milioni di euro. Ma soprattutto le emozioni raddoppiano: sabato 10 e domenica 11 aprile (diretta Sky Sport Uno: sabato qualifiche alle 12.00 e gara dalle 15.45; domenica qualifiche alle 9.00 e gara alle 12.45) per uno spettacolare double-header sui classici saliscendi dell’asfalto romano. Manto stradale protagonista di qualche passo falso nelle edizioni 2018 (vittoria di Sam Bird) e 2019 (successo di Mitch Evans), ma che quest’anno è stato quasi totalmente riasfaltato. 

Si corre sui saliscendi dell’EUR

Come nelle precedenti edizioni, il circuito cittadino si sviluppa all’interno dello storico quartiere dell’EUR; lo scenario è suggestivo, il percorso è complicato, decisamente sfidante per vetture e piloti. Che però non negano di divertirsi parecchio a provare a interpretare al meglio le curve disegnate sulle strade romane. Quest’anno avranno pane per i loro denti: il percorso, anche per un minore impatto sulla viabilità ordinaria, è stato ridisegnato e adesso è il secondo circuito più lungo del campionato con i suoi 3,385 km che si sviluppano su diciannove curve, di cui tre totalmente inedite. Un quarto del tracciato attraversa aree verdi. Rispetto al passato, ora la pista presenta rettilinei più lunghi e veloci per moltiplicare le occasioni di sorpasso, ma gli organizzatori hanno conservato i rialzi, le sconnessioni e i saliscendi che hanno caratterizzato le edizioni precedenti. 

Più possibilità di sorpasso

Analizzando nel dettaglio il circuito, subito dopo la partenza adesso fissata in largo Parri si presentano le prime difficoltà: il rettifilo è breve e arrivano subito tre curve a novanta gradi, sinistra-sinistra-destra. Poi passaggio in Viale dell’Industria, con una variazione che non porta più su viale dell’Agricoltura ma allunga su viale Romolo Murri, più scorrevole e veloce, poi si sale fino al Colosseo Quadrato, un settore più tortuoso e con curve impegnative tra viale dell’Astronomia e viale Pasteur. Da Viale Civiltà del lavoro si scende per un tratto su viale Cristoforo Colombo. E poi il passaggio più scenografico, un 180° intorno all’obelisco di piazzale Marconi, per arrivare sul traguardo posto davanti al Palazzo dei Congressi. Un tracciato spettacolare e di difficile lettura. Peccato solo che, causa pandemia, si corra a porte chiuse. Show del genere meriterebbero il pubblico in tribuna, ma di questo si riparlerà l’anno prossimo.

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