Formula E, c’è un inglese che festeggia: Sam Bird vince gara-2 di New York

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Massimo Discenza

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Il pilota londinese della Jaguar trionfa nel Round 11 del mondiale per monoposto elettriche e sale in testa alla classifica. Prossimi appuntamenti a Londra

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Un solo inglese, al mondo, ricorderà l’11 luglio del 2021 con qualche goccia di magone in meno, trovando la forza di sorridere. Nonostante la sconfitta di Wembley. Quell’inglese è Sam Bird che ha vinto, dominando dall’inizio alla fine, la seconda tappa newyorkese del mondiale di Formula E, per di più alla guida di una monoposto totally made in Britain come la Jaguar. Una vittoria importante per Bird, che si era già imposto nel Round 2 in Arabia, perché garantisce al pilota londinese di issarsi in testa alla classifica del campionato 2021, quando al termine mancano solo quattro gare. I verdetti della Formula E, quest’anno, sono però scritti sull’acqua, quindi a Londra e a Berlino, nelle ultime due tappe stagionali, ci sarà da divertirsi parecchio.

Bird imprendibile

Sull’impegnativo circuito del quartiere di Red Hook, intorno al Brooklyn Cruise Terminal, Bird si è preso subito la pole position, chiarendo che non avrebbe avuto intenzione di scherzare. Praticamente imprendibile, Bird ha dettato un ritmo insostenibile per i rivali. L’unico che sembrava in grado di metterlo in difficoltà è stato il compagno di squadra Evans, che però nel finale ha gettato via la possibilità di chiudere una straordinaria doppietta Jaguar. Così a completare il podio sono stati il sempre più convincente rookie Cassidy (Virgin) e quella vecchia volpe di Da Costa (DS Techeetah), che ha riscattato il passaggio al vuoto del sabato con una gara gagliarda alla domenica. Ottavo Frijns, che il giorno prima si era piazzato al quinto posto ed aveva raggiunto la testa della classifica, che adesso sorride invece a Sam Bird.

Delusione Mortara

Weekend da dimenticare, invece, per lo sfortunato Vergne, neanche partito per un problema tecnico e per Edo Mortara, diciassettesimo e lontano 35” dal vincitore. L’italo-svizzero dovrà resettare in fretta la mente dai disastri di New York se vuole rilanciarsi per la corsa al titolo, che adesso lo vede inseguire a -9 da Bird e a -5 da Da Costa e Frijns. Tempo per recuperare ce n’è, a partire dal weekend londinese del 24 e 25 luglio. Ma non si può più sbagliare.

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