IndyCar, Palou senza rivali, dominio schiacciante a Barber. I risultati
IndycarAlex Palou continua la caccia al quarto titolo e in Alabama domina la corsa vincendo davanti a Lundgaard e McLaughlin. Herta beffato ancora nei pit stop, mentre Dixon rimonta ma non va oltre il 12° posto. 23^ e 25^ posizione per le Prema di Ilott e Shwartzman
Partito in Pole Position, in testa alla gara per 81 giri su 90, autore del giro veloce e, infine, primo a tagliare il traguardo: Palou continua a dettare legge in IndyCar e a Barber, sede del GP dell'Alabama, non lascia spazio ad altri, dominando e ottenendo il terzo successo su quattro gare, il 14° della carriera. Implacabile lo spagnolo di Chip Ganassi Racing, capace di intascare tutti i 54 punti disponibili inscenando la prima vera fuga in classifica piloti al termine di una gara in cui ha ceduto il comando solo in occasione dei tre pit stop, dimostrandosi inattacabile in qualsiasi momento e con ogni mescola di gomme. Alle sue spalle si sono alternati prima Scott McLaughlin, poi Colton Herta e infine Christian Lundgaard, quest'ultimo autore di una convincente strategia che lo ha portato dal 7° al 2° posto, restando però ben lontano da un Palou senza rivali. Al terzo podio consecutivo di Lundgaard, sempre più riferimento in casa Arrow McLaren, si aggiunge il primo stagionale di McLaughlin, pressante nei confronti di Palou fino al primo pit stop, momento in cui Herta è riuscito a scavalcare il neozelandese del Team Penske. Successivamente, però, le cose per Herta non sono andate per il meglio: in occasione della seconda sosta il californiano ha "stallato" e, perdendo tempo per riaccendere il motore, è sceso dal 2° all’8° posto, recuperando una posizione nell’ultimo stint grazie al sorpasso su Alexander Rossi, 8°.
VeeKey torna a sorridere, Newgarden ancora in difficoltà
Con Herta fuori dai giochi nella lotta per il podio, McLaughlin si è dovuto preoccupare di respingere l’attacco finale di un velocissimo Rinus VeeKay, la cui forma ha ricordato gli ottimi inizi di carriera in IndyCar. Il pilota Dale Coyne ha sfruttato i doppiati per avvicinare McLaughlin, ma alla fine non ha portato avanti l'attacco e ha chiuso 4°, regalando grandi sorrisi a sé stesso ed al team, ultimamente poco abituato a militare ai vertici della classifica. In Top10 sia Nolan Siegel, 9°, al miglior weekend da quando corre a tempo pieno in IndyCar con Arrow McLaren, sia Josef Newgarden, 10°, che spera di ritrovare prestazione, fiducia e punti a Indianapolis, considerando quanto sia stato difficile l'inizio della nuova stagione. A seguire Newgarden è stato Kyle Kirkwood, il cui 11° posto equivale a molti punti persi da Palou, avvicinato in classifica dopo la vittoria di Long Beach. Non è andata meglio a Scott Dixon, che con il 12° posto ha sì messo una toppa all'uscita di pista delle qualifiche, chiuse in 26^ piazza, perdendo però davvero tanto terreno in prospettiva campionato.
Prema, altra gara complicata per Ilott e Shwartzman
Quanto a Prema, la quarta gara in IndyCar del team veneto ha visto Callum Ilott e Robert Shwartzman tagliare il traguardo al 23° e 25° posto. Nello specifico, Ilott ha vissuto un primo giro difficile, subendo due contatti che hanno danneggiato la macchina e reso la gara più difficile del previsto, problema a cui si è aggiunto un ultimo pit stop abbastanza lento. Più complesso il weekend di Shwartzman, che ha faticato ad entrare in sintonia con la macchina in ogni sessione.
Prossimo appuntamento a Indianapolis, poi la mitica 500 miglia
Ora la IndyCar entra nel periodo più importante dell’anno. Sabato 10 maggio in programma il GP di Indianapolis (ore 22:30), antipasto vero e proprio della mitica 500 Miglia di Indianapolis, al via domenica 25 alle 18:30. La classifica piloti vede Palou a quota 196 punti, 60 in più di Lundgaard. Kirkwood ha 69 lunghezze di ritardo, mentre O’Ward e McLaughlin sono rispettivamente staccati di 88 e 91 punti. Da Indianapolis gli avversari di Palou sono chiamati ad un contrattaco, altrimenti sarà molto difficile fermare lo spagnolo.