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IndyCar, a Portland Alex Palou conquista il quarto titolo. I risultati

Indycar
Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

Foto: Penske Entertainment - Joe Skibinski

Nella gara del ritorno al successo di Will Power e del Team Penske è Alex Palou a scrivere la storia: il terzo posto basta allo spagnolo per vincere il quarto titolo della carriera con ben due gare d'anticipo. Grande rimonta, ancora una volta, di Prema con Callum Ilott

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Con ancora due appuntamenti da disputare Alex Palou si è laureato campione IndyCar per la quarta volta in carriera raggiungendo nomi storici come Sebastien Bourdais, Dario Franchitti e Mario Andretti. La matematica ha incoronato il 28enne catalano già durante il GP di Portland, quando Pato O'Ward – unico rivale ancora in corsa per il titolo – si è fermato ai box per un guasto elettrico dopo 29 passaggi. Palou ha poi concluso la gara in terza posizione alle spalle del vincitore Will Power e di Christian Lundgaard, combattendo fino all'ultimo specialmente con il danese di casa Arrow McLaren. La precisione dei donuts regalati al pubblico una volta agguantato il quarto alloro rende l'idea della meticolosità di Palou, autore di una stagione molto vicina alla perfezione. Le otto vittorie fin qui conquistate e gli undici podi permettono al numero 10 di casa Ganassi di ripetere l'impresa di Al Unser Jr., l'ultimo a vincere il titolo (1994) con due gare d'anticipo, statistica più unica che rara in IndyCar.

Power resiste e riporta Penske alla vittoria

Quanto alla gara, ad avere la meglio al termine dei 110 giri è stato un incisivo Will Power, capace di regalare al Team Penske il primo successo in una stagione più che amara. Paradossalmente, nonostante l'australiano sia il miglior pilota Penske potrebbe non essere confermato per il 2026, con David Malukas pronto a sostituirlo nel caso in cui le voci fossero confermate. La gara si è decisa anche grazie a scelte tattiche differenti: Power, partito con gomme morbide, ha evitato di rientrare ai box durante la neutralizzazione al 15° giro, provocata da un incidente fra Conor Daly e Christian Rasmussen. Lundgaard, invece, ha iniziato con le dure e ha approfittato della caution per cambiare, mentre Palou ha optato per la stessa strategia di Power, sebbene sia partito con le dure. Nel finale i tre programmi si sono incatenati e ciò ha dato vita a una lotta serrata, con Palou capace di ridurre il distacco di dieci secondi e tentare due volte il sorpasso su Lundgaard, senza però riuscirci. Il duello tra i due ha permesso a Power di fuggire e mettere più di un secondo tra sé e gli avversari, distacco conservato fino al traguardo.

Benissimo Prema, Ilott ancora in Top10

Altra prova convincente da parte di Prema, portata in Top10 per la terza volta consecutiva da Callum Ilott. Rimonta eccellente per l'inglese e il team italiano, in grado di scalare la classifica dal 24° posto delle Qualifiche al 6° della gara. Ilott ha eguagliato il miglior risultato stagionale fermandosi al 4° giro approfittando della caution provocata dall'incidente di Santino Ferrucci all'ultima curva. Liberatosi delle gomme dure, Ilott ha spinto sfruttando a dovere le morbide e guadagnando un altro posto nello stint finale, quando Scott Dixon è stato penalizzato per aver tamponato Josef Newgarden, appena uscito dai box. Stessa risalita anche per Graham Rahal, partito 22° e arrivato 4° al calare della bandiera a scacchi. La strategia del figlio d'arte è stata la stessa di Ilott e gli effetti sono stati decisamente positivi.

Daly vs Rasmussen, la battaglia degenera

A tenere banco nei prossimi giorni sarà sicuramente lo scontro tra Christian Rasmussen e Conor Daly. Nelle prime battute Daly ha cercato il sorpasso all'esterno di curva 7, venendo spinto fuori pista da Rasmussen. Poche curve dopo si è verificato un altro scontro, ma la battaglia è culminata con un pesantissimo incidente per Daly in curva 10. In quel punto il pilota Juncos Hollinger ha tentato il sorpasso all'esterno su Rasmussen, che non ha mollato toccando ad alta velocità l'auto di Daly, volata contro le barriere in pochi secondi. Nessuna conseguenza per il pilota, lasciatosi andare a dichiarazioni molto polemiche nei confronti di Rasmussen una volta passato per il centro medico. Superato lo scoglio di Portland, la IndyCar pensa già a Milwaukee. Palou potrà correre spensierato le ultime due gare, ma lo spettacolo non mancherà di certo. Appuntamento al 24 agosto per il penultimo round della IndyCar 2025, sempre in diretta su Sky Sport.

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