Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

L'Indycar vola su Sky Sport: tutto pronto per una grande stagione

indycar

Matteo Pittaccio

Foto Penske Entertainment - James Black

La NTT IndyCar Series riparte questo fine settimana da St. Petersburg. Palou pronto a difendere il numero 1, la voglia di rivincita in Penske, la carica McLaren e il debutto di Schumacher: questo e tanto altro in una stagione ricca di novità. Tutte le gare in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e in live streaming su NOW. Si parte domenica 1° marzo alle 18:20 con il GP di St. Petersburg

LA SCELTA DI MICK SCHUMACHER PER TORNARE PROTAGONISTA

Ad esser accreditato del ruolo di favorito non può che essere Chip Ganassi, che può ancora contare sui quattro titoli di Alex Palou, campione in carica e assoluto dominatore della IndyCar. Fare meglio delle otto vittorie - Indy500 compresa - e dei 13 podi del 2025 sembrerebbe piuttosto difficile, ma in questi anni il catalano ha costantemente alzato l’asticella e, a soli 28 anni, si ritrova nella scia dei più grandi piloti del Motorsport a stelle e strisce e non solo. Tra questi rientra la leggenda Scott Dixon, sempre legato a Ganassi, all’ennesimo tentativo di eguagliare il record delle sette corone appartenente ad A.J. Foyt. A 45 anni il neozelandese ha ancora tanto da dare ed il terzo posto della stagione passata ne è la conferma. Oltre al settimo titolo, l’obiettivo di Dixon non può che essere quella Indy500 vinta nel 2008 e mai più bissata. 

Penske e Andretti cambiano rotta

Come anticipato in apertura, molte squadre hanno puntato su un cambio di rotta, due in particolare. Tra queste il Team Penske, che ha voglia di cancellare un 2025 da incubo. Per ripartire la squadra del Capitano ha deciso di separarsi da Will Power, lasciando spazio al giovane David Malukas, messo al fianco del due volte vincitore della Indy500 Josef Newgarden e Scott McLaughlin. Power, a cui il rinnovo di un solo anno con Penske non andava bene, ha così trovato spazio in Andretti, rafforzando una squadra che ha salutato quel Colton Herta prossimo all’esordio in Formula 2. Il bi-campione australiano ha in mente grandi piani in Andretti, team in cui condividerà il lavoro sia con Kyle Kirkwood, pilota da considerare per il titolo, sia con il vincitore della Indy500 2023 Marcus Ericsson, all’ultimo anno di contratto con Andretti.

McLaren e O'Ward: il 2° posto del 2025 non basta

Così come Chip Ganassi Racing, anche Arrow McLaren ha confermato le proprie punte. Alla vigilia della nuova stagione le aspettative sono sicuramente alte per Pato O’Ward, secondo l’anno scorso. Per contrastare Palou e Ganassi, il messicano, così come tutto il team diretto da Tony Kanaan, ha bisogno di un altro passo in avanti in termini di costanza, fondamentale in una serie serrata e intensa come la IndyCar, controllata da un Palou per certi versi inattaccabile. Come anticipato, la squadra è la stessa del 2025: oltre a O’Ward i colori McLaren sono indossati da Christian Lundgaard, quinto al primo anno con la squadra, e dal 21enne Nolan Siegel, probabilmente all’ultima chance per tenere stretto il sedile dopo una stagione opaca. 

L'esordio di Mick Schumacher

Tra le novità spicca sicuramente l’esordio di Mick Schumacher, tornato alle ruote scoperte dopo un biennio nel WEC con Alpine. Il Campione F2 2020, figlio del Michael sette volte campione F1, ha puntato le migliori carte sugli States. Nessuna via di mezzo per il tedesco, il cui approccio non avrà compromessi considerando l’impegno a tempo pieno preso con il Rahal Letterman Lanigan Racing. Schumacher, infatti, gareggerà in tutte le piste, ovali e 500 Miglia di Indianapolis inclusi. Al fianco di Schumacher ci saranno l’ottimo Louis Foster e Graham Rahal, alla 20^ stagione nella serie. Essendo all’esordio, Schumacher dovrà confrontarsi con altri due debuttanti: Dennis Hauger e Caio Collet. Il primo, norvegese classe 2003, ha firmato con Dale Coyne (squadra supportata da Andretti) per ricostruire una carriera inizialmente promettente con la vittoria della F3 nel 2021, poi plafonata in F2. Collet, 23enne di San Paolo, è stato scelto da A.J. Foyt per sostituire Malukas. Il brasiliano ha sposato la causa IndyCar avendo ottenuto poche soddisfazioni in tre anni di F3 (2021-2023). Passato in IndyNXT, la categoria cadetta della IndyCar, Collet ha affrontato due buone stagioni e Foyt lo ha posto sotto contratto per il 2026.

Approfondimento

La scelta di Mick Schumacher per tornare protagonista

Grosjean torna in IndyCar

'The Phoenix' è pronto ad aggiornare le proprie statistiche dopo un anno di assenza. Nel 2025 Grosjean è stato riserva in Prema, gareggiando anche nell’IMSA con Lamborghini, ma l’idea del franco-svizzero è sempre stata quella di correre in prima linea in IndyCar. Trovato l’accordo con Dale Coyne, Grosjean si lancia verso la quinta stagione a tempo pieno. Massima attenzione anche a Meyer Shank Racing, ancora in corsa con Felix Rosenqvist e Marcus Armstrong. Attingendo dalla collaborazione con Ganassi, il team di Jim Meyer e Michael Shank potrebbe essere più di un outsider, obiettivo condiviso peraltro da Ed Carpenter Racing, in corsa con Alexander Rossi e Christian Rasmussen, e Juncos Hollinger Racing, che crede soprattutto in Rinus VeeKay.

Prema: programma senza garanzie

Sfortunatamente in Prema i dubbi sul futuro non sono ancora stati risolti. L’addio della famiglia Rosin ha lasciato più incertezze che altro e, stando ai rumors provenienti dal paddock, la squadra non sarà al via almeno fino a Long Beach, saltando salvo sorprese quattro gare. In bilico anche i contratti di Callum Ilott e Robert Shwartzman, con il secondo più a rischio nonostante la strepitosa Pole conquistata nell’ultima Indy500. 

Il calendario della IndyCar 2026

Per il 2026 il calendario della IndyCar propone molti cambiamenti, ma il nucleo resta la 500 Miglia di Indianapolis, in programma il 25 maggio. L’ovale di Phoenix torna dopo otto anni, Arlington (Texas) si prepara ad ospitare il primo GP della sua storia, Markham sostituisce una Toronto bloccata dai Mondiali di calcio e Washington D.C. abbraccia la IndyCar per festeggiare i 250 anni dell’Indipendenza America, evento fortemente voluto da Donald Trump. Il campionato non si chiude più a Nashville, anticipata a metà luglio, con Laguna Seca nuovamente finale di stagione come accaduto spesso fino al 2023. Diretta del Gran Premio di St. Petersburg domenica 1° marzo alle ore 18:20 su Sky Sport F1, in live streaming anche su NOW.

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito