All'età di 85 anni, è morto Sandro Munari, icona del rally italiano, che tra gli anni '60 e gli anni '80 diventò simbolo, insieme a Lancia, delle corse fuoristrada, vincendo per 4 volte il Rally di Montecarlo
Il mondo del rally perde una figura di grande spicco: si è spento, infatti, Sandro Munari, detto "Il Drago", uno dei più importanti rallysti della storia italiana., ad 85 anni Dopo gli inizi come navigatore al fianco di Arnaldo Cavallari, Munari si lanciò nelle corse come primo pilota a partire dal 1965. In quasi 20 anni di carriera, Munari ha conquistato due titoli italiani, un titolo europeo e la primissima Coppa Fia del 1977 (l'antenato della competizione nota oggi come WEC). Quasi tutti i successi della carriera di Munari sono arrivati a bordo di una Lancia: l'unica eccezione fu rappresentata dalla Targa Florio del 1972, vinta a bordo di una Ferrari 312 PB. La strada è sempre stata al centro della vita di Munari, che dopo il ritiro si è dedicato all'organizzazione di corsi di guida sicura presso il circuito di Adria.
Munari-Lancia, storia di un legame profondo
Il Drago di Cavarzere ha legato in maniera indelebile il suo nome a quello del marchio Lancia, con la Squadra Corse HF, diventandone simbolo soprattutto negli anni '70, portando al successo diverse auto della casa italiana, come la Fulvia, la Flavia e la Stratos. La leggenda di Munari si fonda anche sui quattro successi ottenuti nel rally più prestigioso al mondo, quello di Montecarlo. Il primo trionfo arrivò nel 1972, un successo a sorpresa che vide l'accoppiata italiana composta da Munari e da una Fulvia 1000 HF sbaragliare a sorpresa la ben più quotata concorrenza di Alpine, Porsche e Ford. Dal 1975 al 1977, poi, arrivarono altri tre successi consecutivi nel principato, con la Stratos, che esordì proprio nel '75 e fu battezzata subito con la vittoria.