Wec, pole Ferrari alla 6 Ore di Imola: Giovinazzi centra il miglior tempo con la 499P
ENDURANCEAntonio Giovinazzi e la Ferrari fanno subito scintille conquistando il miglior tempo nella Hyperpole della 6 Ore di Imola battendo in volata Toyota (11 millesimi) e Peugeot. In LMGT3 prevale la McLaren #10 di Garage59. Domenica la gara in diretta su Sky Sport Max dalle ore 12:45, in live streaming su NOW
Con un gran colpo a tempo già scaduto Antonio Giovinazzi ha conquistato la pole position della 6 Ore di Imola, guidando la Ferrari 499P #51 verso la vetta. Terza partenza dal palo consecutiva all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari per la Scuderia di Maranello, la seconda di fila per Giovinazzi, che domenica proverà a ripetere il successo dell'anno scorso in compagnia di Alessandro Pier Guidi e James Calado, equipaggio che con questa pole ha già conquistato un punto nelle classifiche mondiali.
1:30.127 il tempo registrato dal pilota di Martina Franca, in una Hyperpole tesissima come dimostrato dai distacchi tra i primi quattro classificati. Giovinazzi ha battuto Ryo Hirakawa, velocissimo sulla nuova Toyota TR010, di appena 11 millesimi, con la Ferrari #50 di Antonio Fuoco a seguire e la Peugeot #94 di Malthe Jakobsen staccato di appena sette centesimi.
Dalla terza fila distacchi leggermente più alti: Norman Nato ha tenuto alto il binomio Cadillac-Jota piazzandosi in quinta casella davanti alla Toyota #7 di Nyck de Vries ed all’Alpine #35 di Charles Milesi, tutti in ritardo di circa tre decimi dalla Pole di Giovinazzi. Ottavo posto, invece, per la Ferrari AF Corse #83 guidata da Robert Kubica, seguito in scia dalle BMW-WRT #20 e #15 (entrambe colpite da problemi tecnici in mattinata) di Robin Frijns e Kevin Magnussen.
Nei dodici minuti della Q1 Jules Gounon (Alpine #36) ha mancato l'accesso alla Hyperpole finendo lungo al Tamburello e chiudendo la sessione in 11esima posizione. Entrambe le Aston Martin Valkyrie hanno sofferto l'eliminazione e domani partiranno al 12° e 14° posto, divise da un deluso Earl Bamber sulla Cadillac Jota #38. Anche Stoffel Vandoorne, 15° sulla Peugeot #94, ha faticato molto più del previsto, specialmente in riferimento al compagno Jakobsen. Le nuove Genesis GMR 001 si sono spartite le ultime due posizioni, ma i tempi non sono stati affatto male. Alla prima qualifica della LMDh coreana Mathieu Jaminet ha chiuso a solamente un secondo, mentre André Lotterer ha faticato un po’ di più commettendo qualche sbavatura.
Garage59 ha festeggiato la pole alla prima gara con McLaren nel WEC grazie a Thomas Fleming, la cui 720S #10 ha fermato il cronometro sull’1:41.181, due decimi più rapido delle Lexus RC F schierate da Akkodis ASP, in prima fila con la #78 di David ed al terzo posto con Schmid, uscito di pista alle Rivazza. di David ed al terzo posto con Schmid, uscito di pista alle Rivazza. Quarto e quinto posto per le BMW-WRT guidate in Hyperpole da Parker Thompson e Sean Gelael, capace di battere l’unica Mercedes Iron Lynx entrata in Top10, la AMG #61 di Rui Andrade. Anche Ferrari è entrata in Top10 con una sola macchina, la 296 GT3 Evo #21 di Simon Mann, al via al settimo posto. L’americano ha battuto la Porsche Manthey #91, con la Ford Proton #88 a condividere la quinta fila con la Corvette TF Sport #34, uscita di pista alla Piratella a fine turno.
Eliminata nel primo turno la Manthey #92, ferma all’undicesimo posto con Yasser Shahin, beffato dal compagno di squadra James Cottingham per appena 12 millesimi. Delusione per Aston Martin e The Heart of Racing, costrette a saltare la Hyperpole dopo aver registrato il 12° tempo con la #27 di Ian James ed il 15° di Gray Newell, al volante della #23. Da segnalare il testacoda di Alexander West alla Rivazza 1, dove il pilota e proprietario di Garage59 ha perso il posteriore. West ha comunque avuto la meglio sia di Johannes Zelger (Mercedes Iron Lynx #79) e di un Thomas Flohr relegato all’ultimo posto con la Ferrari AF Corse #54. Appuntamento dunque con la gara, in diretta domenica alle ore 12:45 su Sky Sport Max, in live streaming anche su NOW.