Wec, alla Toyota la 6 Ore di Imola e la Ferrari #51 di Giovinazzi chiude seconda
ENDURANCE Foto da @FIAWEC - XVittoria al debutto per la nuova Toyota TR010, prima sul traguardo della 6 Ore di Imola del WEC con Buemi/Hartley/Hirakawa. Ferrari seconda con Pier Guidi/Giovinazzi/Calado al termine di una gara intensa. Dramma sportivo nel finale per McLaren in LMGT3: BMW-WRT batte in volata Corvette-TF
Toyota vince di forza la 6 Ore di Imola 2026, round d’apertura del FIA WEC. Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi hanno fatto la differenza riuscendo a regolare nella seconda metà della gara la Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi. Proprio Calado ha controllato nella prima fase riuscendo a gestire nel migliore dei modi la Toyota #8 di Brendon Hartley. Il neozelandese, dopo aver subito il sorpasso da parte della 499P #50 di Miguel Molina, al via con le gomme morbide contro le medie dei diretti avversari, ha restituito il favore dopo il primo passaggio ai box. Due Virtual Safety Car (VSC) hanno segnato la prima parte della corsa. La prima è scattata per un problema alla Lexus RC F GT3 #87 all’uscita delle ‘Acque Minerali’, tra l'altro simultanea al problema tecnico dell’auto gemella, mentre la seconda è arrivata dopo due ore per un errore alla Peugeot #93 di Nick Cassidy al Tamburello, insabbiatosi nella ghiaia per aver perso grip a gomme fredde.
Nel mentre, proprio pochi minuti prima la chiamata della VSC, la Toyota #8 ha preso il comando della corsa riuscendo a scavalcare la Ferrari #51 grazie alla scelta di non cambiare gomme, fattore che ha permesso di risparmiare tempo ai box e, successivamente, saltare davanti alla 499P dei campioni in carica. Parallelamente hanno perso terreno la Cadillac #12 e la Ferrari #50, sanzionate per il mancato rispetto della bandiera gialla in curva 13.
La Toyota #8 ha gradualmente allungato sulla Ferrari #51, superata anche dopo il quinto pit stop dalla TR010 Hybrid #7 di Kamui Kobayashi. Come accaduto con la Toyota #8, la squadra giapponese ha deciso di non cambiare gomme alla #7 e questo ha permesso al team di guadagnare il secondo posto ai danni della Ferrari. Giovinazzi, succeduto a Pier Guidi, ha provato in tutti i modi a sfruttare le gomme nuove, ma è stato costretto a seguire la Toyota #7 per tutto lo stint. Le posizioni si sono nuovamente invertite dopo l’ultima sosta, quando anche la Toyota #7 ha montato gomme nuove, con la Ferrari che ha quindi ripreso il secondo posto. In tutto questo, la Toyota #8 ha proseguito senza problemi la corsa verso la vittoria e, terminate le 6 ore, Sebastien Buemi/Brendon Hartley/Ryo Hirakawa hanno così festeggiato il primo successo della nuova TR010 Hybrid, arrivato insieme al 50° nella storia di Toyota nel WEC e in occasione della 100^ gara nel Mondiale Endurance. Ferrari si è accontentata del solido secondo posto della 499P #51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi, seguiti da Kamui Kobayashi/Nyck De Vries/Mike Conway sulla Toyota #7.
Scendendo dal podio, Alpine ha avuto la meglio su BMW ottenendo il quarto posto assoluto. La vettura #35 ha regolato la LMDh #20 e la Ferrari #50, condotta nel finale di Antonio Fuoco. Il calabrese ha tentato di infilarsi su René Rast sfruttando il traffico degli ultimi giri, recuperando dalla penalità e chiudendo sesto. BMW #15, Cadillac #38, Aston Martin #007 ed AF Corse Ferrari #83 hanno ottenuto un posto nella zona punti. In battaglia per la top5 fino alle ultime due ore, il team piacentino ha perso terreno nell’ultimo terzo della gara, scegliendo di continuare con gomme usate in vista dell’arrivo di una pioggia mai diventata così intensa. Dopo l'eccellente qualifica, la Peugeot ha ottenuto il 12° posto con la 9X8 #94, mentre è da segnalare il 15° al debutto per la Genesis #17, a tratti presente anche in Top10. Più problematica la gara della #19, fermata subito ai box per un problema al sensore per poi tornare in gara dopo circa 30 minuti.
In LMGT3 ottiene la seconda affermazione della propria storia la BMW con la M4 GT3 EVO #69 del Team WRT. Anthony McIntosh/Parker Thompson/Dan Harper, terzetto al debutto nel FIA WEC, ripete alla perfezione quanto accaduto nel 2024 quando la compagine di VIncent Vosse vinse con Darren Leung, Sean Gelael ed Augusto Farfus. Il tutto approfittando di un problema elettrico che ha colpito la McLaren #10 del Garage59 a mezz’ora dalla fine, quando la squadra sembrava involarsi verso il successo dopo aver svolto un weekend magistrale. Alla fine Harper ha tagliato il traguardo con soli cinque decimi di vantaggio sulla Corvette TF Sport di Nicky Catsburg/Ben Keating/Jonny Edgar. Podio, grazie al terzo posto, per la Porsche #92 Manthey di Riccardo Pera. Il campione del mondo e vincitore dell’ultima 24h Le Mans si è attestato tra i migliori insieme a Richard Lietz e Yasser Shahin. Manthey Porsche #91 e WRT BMW #32 hanno preceduto la Ferrari #21 VISTA AF Corse che nel finale è stata costretta ad una sosta extra, con Alessio Rovera poi autore di un bel sorpasso ai danni di Logan Sargeant per il sesto posto. Prossimo appuntamento a inizio maggio a Spa-Francorchamps per la 6 Ore, in diretta su Sky Sport ed in live streaming su NOW.