500 miglia di Indianapolis: la gara più veloce del mondo è su Sky Sport
MotoriDomenica 24 maggio alle ore 18:15 il via della 110ima 500 Miglia di Indianapolis. 200 giri a velocità spaziali per entrare nella storia e lasciare il segno nella mitica gara nata più di un secolo fa. Palou dalla Pole Position, ma a Indy ognuno dei 33 piloti può sognare in grande. Diretta su Sky Sport MotoGP dalle 18:15, in live streaming anche su NOW
Messe alle spalle le qualifiche entriamo finalmente nella settimana di gara della 110ima edizione della 500 Miglia di Indianapolis, settimo atto della IndyCar 2026. La gara più veloce del mondo, forte di una tradizione nata nel 1911, è quell'evento capace di cambiare la vita di un pilota, tanto in meglio quanto in peggio, a seconda del risultato.
Palou inarrivabile anche a Indy: pole a sorpresa
I 33 piloti, capitanati al via dal poleman Alex Palou, vincitore nel 2025 e quattro volte campione IndyCar, inseguono tutti un solo obiettivo - la vittoria – e qualsiasi risultato diverso dal primo posto non conta. Proprio Palou approccia la grande corsa vantando il ruolo di favorito, sia per la già citata vittoria della Indy500 2025 sia per la posizione di partenza. Alla media di 232,248 mp/h, pari a quasi 374 km/h, il catalano ha apposto la firma sulla seconda Pole Position nella Indy500, dimostrando che il numero uno gli calza a pennello anche quando non sembra il favorito. Lo spagnolo, infatti, ha strappato in extremis la qualificazione tra i primi 12, rischiando di partire dal 13° posto in giù. Nelle sessioni di domenica pomeriggio, però, qualcosa è cambiato e, insieme a Chip Ganassi Racing, Palou ha cambiato marcia, involandosi verso la seconda Pole a Indy.
Incidente pesante nelle prove, partecipazione di Rossi a rischio
Al di là di Palou, dopo le qualifiche a Indianapolis non sono mancati i colpi di scena. Se la prima settimana di prove è stata libera da incidenti, con grande sorpresa di tutti, ecco che nelle prove del lunedì, utili a sistemare le macchine in vista della gara, è arrivato il primo scontro con le barriere. Protagonista sfortunato Alexander Rossi, giratosi in curva due e finito a muro, per poi essere colpito dalla Arrow McLaren di Pato O'Ward, impossibilitato ad evitare l'impatto. Subito dietro, travolto dal caos, anche Romain Grosjean ha perso il controllo, sbattendo sul muro esterno. Se O'Ward e Grosjean hanno superato i controlli al centro medico, Rossi si è dovuto sottoporre ad un intervento per sistemare delle mini-fratture ad un dito della mano sinistra e alla caviglia destra. Il californiano, vincitore da esordiente dieci anni fa e secondo in griglia, cercherà in tutti i modi di tornare al volante della sua Dallara-Chevy #20 targata Ed Carpenter Racing, squadra già al lavoro sul muletto.
Un altro colpo di scena ha colpito, dopo le qualifiche, Jack Harvey e soprattutto Caio Collet, qualificatosi 10° al debutto. Entrambi i piloti hanno perso le rispettive posizioni per non aver superato le verifiche tecniche, venendo spostati in fondo alla griglia.
I numeri della 500 miglia di Indianapolis
Tra i 33 partecipanti oltre a Palou altri otto hanno già assaporato il latte dell'Indiana, consegnato ai vincitori secondo la tradizione lanciata da Louis Meyer nel 1936. Quattro i successi di Hélio Castroneves, che condivide il record con A. J. Foyt, Rick Mears e Al Unser, tornando in pista esclusivamente per la 500 Miglia sempre con i colori Meyer Shank Racing. Il brasiliano non è l'unico vincitore attivo ad affrontare solo e soltanto la Indy500: nella lista contiamo, infatti, sia Takuma Sato, primo nel 2017 e 2020, sia Ryan Hunter-Reay, accordatosi con Arrow McLaren per provare a bissare il successo del 2014, conquistato in volata battendo Castroneves.
Due, invece, le vittorie di un Josef Newgarden decisamente deluso dalle qualifiche, chiuse al 23° posto, ma consapevole che a Indy tutto possa accadere. Impossibile sottovalutare Scott Dixon, decimo in griglia e determinato ad inseguire il secondo sigillo a 18 anni di distanza da quello del 2008. Andretti, per la prima volta dal 1964 priva di un esponente della famiglia in pista (Marco ha appeso il casco al chiodo a fine 2025), conta su due piloti già incoronati una volta a Indy: parliamo di Marcus Ericsson - primo nel 2022 e 17° in griglia – e di Will Power, alla prima Indy500 con Andretti dopo 17 stagioni vissute nel Team Penske, con cui ha trionfato a Indianapolis nel 2018.
I piloti a caccia della prima firma
Occhi puntati anche su chi insegue il sogno di vedere il proprio volto scolpito per la prima volta nel Borg Warner Trophy. Tra questi altissimo il potenziale di David Malukas, terzo in griglia alla prima con il Team Penske, così come per Felix Rosenqvist, a cui è mancato il colpo nella fase decisiva della qualifica, chiusa al quarto posto. Voglia di rivalsa anche per Scott McLaughlin, sempre in forze al Team Penske, specialmente dopo il colpo durissimo sofferto l'anno scorso finendo a muro nel giro di formazione. Ma il pilota che più di tutti sente il bisogno di sbloccarsi a Indy è Pato O'Ward, sconfitto più volte nello sprint finale verso la bandiera a scacchi, specialmente nell'edizione 2024, quando Newgarden lo sorpassò all'esterno a due curve dalla fine.
L'esordio di Mick Schumacher
Nel teatro in cui papà Michael vinse per cinque volte il GP degli Stati Uniti di F1 con Ferrari, Mick Schumacher è pronto a calarsi nell'abitacolo della Dallara-Honda del team Rahal per correre la prima Indy500. Il tedesco è 27° in griglia, miglior rookie dopo la squalifica di Caio Collet. Tra gli esordienti contiamo anche Dennis Hauger e Jacob Abel, rispettivamente al 28° e 29° posto.
Come e dove seguire la 110ima 500 miglia di Indianapolis su Sky Sport
Storie di strepitose vittorie e clamorose sconfitte nelle due miglia e mezzo di Indianapolis e l'edizione in arrivo non sarà diversa. Appuntamento con la 500 Miglia di Indianapolis 2026 su Sky Sport MotoGP a partire dalle 18:15 di domenica 24 maggio, in live streaming anche su NOW per 200 giri tutti in apnea.